Onde gravitazionali, ora è possibile sapere da dove arrivano

Attiva la versione potenziata di Virgo, il più grande rivelatore di 'onde' che si trova a Cascina, nel pisano

Virgo, il più grande rivelatore al mondo di onde gravitazionali, 'cresce': è infatti attiva a Cascina la sua versione 'potenziata' che permette - insieme alle altre due antenne gemelle che si trovano in America (rivelatore Ligo), non solo di intercettare le onde ma anche di individuare da quale 'regione' del cielo provengono. Una vera e propria rivoluzione dunque che segue la scoperta epocale delle stesse onde gravitazionali, avvenuta nel 2016. Un risultato che secondo il direttore dell'Osservatorio Gravitazionale Europeo (Ego), Federico Ferrini "è dovuto "lavoro eccezionale svolto dai membri della collaborazione Virgo, di Ego e dei laboratori partecipanti".

Nello specifico le onde gravitazionali sono le 'increspature' provocate nello spaziotempo da eventi particolarmente violenti, come la collisione di buchi neril'esplosione di supernovae e lo stesso Big Bang dal quale è nato l'universo.

La nuova versione di Virgo (che fa parte dell'Osservatorio gravitazionale europeo) permette di osservare un volume di universo dieci volte maggiore rispetto alla sua versione precedente. Con i due rivelatori di Ligo (Laser Interferometer Gravitational-Wave Observatory), che si trovano a Livingston (Louisiana) e a Hanford (Stato di Washington), Virgo forma un potentissimo triangolo che si estende da un lato all'altro dell'Atlantico e funziona come un unico rivelatore.

"Adesso siamo finalmente pronti a raccogliere nuovi dati e siamo impazienti di analizzarli", ha commentato il responsabile nazionale di Virgo per l'Infn - l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, Gianluca Gemme al quale ha fatto eco il coordinatore del progetto Advanced Virgo, Giovanni Losurdo. "Con Virgo in funzione - ha spiegato - abbiamo una rete mondiale di rivelatori di onde gravitazionali che si può 'puntare', in grado cioè di localizzare le sorgenti. Da questo ci aspettiamo nuove e importanti scoperte negli anni a venire".

Lo ricerca sulle onde gravitazionali non si ferma ovviamente qua: il passo successivo prevede l'ampliamento della rete con un rivelatore in Giappone e uno in India. Intanto le strutture già attive a Cascina e in America saranno attive fino al 25 agosto, quando è prevista una fase di manutenzione e potenziamento della durata di circa un anno. 

01/08/2017