QUANDO IN MAREMMA NUOTAVANO LE MUCCHE DI MARE

dugongo mare

Riaffiora nel Grossetano lo scheletro fossile di un antico parente dell’attuale dugongo, risalente a 5 milioni di anni fa

Acque calde e costiere, ricche di alghe. Ecco lo scenario che si presentava in Maremma 5 milioni di anni fa. A provarlo il ritrovamento dello scheletro fossile di un mammifero marino, parente dell’attuale dugongo, a Campagnatico, nel Grossetano,.

Si tratta di un sirenio, mammifero marino che deve il nome alla particolare conformazione: coda biforcuta e arti anteriori sviluppati, tanto che si pensa che la leggenda delle sirene derivi proprio dall’avvistamento di branchi di questi animali da parte dei marinai.

A notare i frammenti di ossa in un campo, nei pressi di Arcille, a pochi chilometri da Grosseto, è stato Simone Casati, scopritore di fossili del Gruppo Avis Mineralogia e Paleontologia di Scandicci.

Sono stati così recuperati il cranio con le zanne anteriori, la mandibola, diverse costole, alcune vertebre e parte degli arti anteriori. Il Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università di Pisa, subito coinvolto nelle ricerche, per verificare se si trattasse di frammenti isolati o se nel sottosuolo si nascondesse uno scheletro intero, ha voluto testare l'utilizzo del Georadar, strumento che invia impulsi elettromagnetici nel terreno e dalla loro riflessione ricava una sorta di radiografia del sottosuolo che evidenzia le eventuali anomalie presenti, cioè i corpi estranei, che potrebbero essere anche dei fossili.

I risultati dell'indagine sono stati sorprendenti: hanno permesso, non solo di individuare la presenza dello scheletro, ma di determinarne le dimensioni e la profondità di seppellimento. Il recupero è stato effettuato dal Museo di Storia Naturale e del Territorio dell'Università di Pisa in collaborazione con il Gruppo Avis Mineralogia e Paleontologia di Scandicci (Firenze), il Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università di Pisa, la Soprintendenza Archeologica della Toscana e il Comune di Campagnatico.

Come gli attuali sirenii, il lamantino e il dugongo, detto anche “mucca di mare” per la curiosa anatomia, l’animale ritrovato prediligeva acque calde e costiere.

10/10/2010