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Terremoto: partita la prima squadra di soccorsi dalla Toscana

I vigili del fuoco con le unità cinofile sono partiti da Pistoia, Siena, Firenze e Pisa. Pronta a partire anche la colonna mobile della Protezione civile toscana.

La prima squadra toscana di soccorsi  è partita ieri sera per le Marche nella zona colpita dal sisma, al confine con Umbria e Abruzzo, poco distante dal territorio devastato dal terremoto di quest’estate.  In particolare, spiegano i vigili del fuoco della Toscana, sono state inviate due sezioni operative con cinofili e funzionari, partite ieri sera da Pistoia e Siena e poi, in provincia di Macerata, anche i team Usar medium (Urbano search and rescue) che sono utilizzati per la ricerca di persone sotto le macerie sono partiti da Firenze e Pisa. Le sezioni operative sono state inviate presso il comando di Macerata, mentre i team Usar in zona Camerino. 

Inoltre la commissione speciale ha contattato la Protezione civile toscana in via ricognitiva chiedendo la disponibilità di una colonna mobile per 250 ospiti. La Toscana ha risposto subito offrendo la propria disponibilità e si è messa in moto. Se verrà chiamata, potrà mettere a disposizione una nuova colonna mobile. “Un impegno importane ma al quale possiamo assolvere – ha spiegato Riccardo Gaddi, capo della Protezione civile Toscana -. Le tende del campo che abbiamo appena smontato a Cornillo sono in ricondizionamento cioè a pulire, ma ne abbiamo una seconda dotazione di pari numero, già stoccate a Rieti, e che utilizzeremo per allestire la colonna mobile se verremo chiamati”.

Ieri sera la scossa di terremoto è stata avvertita in maniera distinta nell’Aretino, la zona toscana più vicina all’epicentro. Ad Arezzo centralini dei vigili del fuoco intasati, per le numerose richieste di informazioni: le segnalazioni sono arrivate soprattutto dai quartieri Tortaia, San Marco, Giotto e centro storico. I lampadari hanno oscillato a lungo e la gente ha chiesto informazioni al 115. Nessun danno, comunque, viene al momento segnalato ad Arezzo, né dalla Valtiberina, l’area della provincia più esposta geograficamente verso l’epicentro.
Nel Valdarno, a nord di Arezzo, la scossa sarebbe stata avvertita dalla popolazione con maggiore intensità
. La scossa, pur con minore percezione, è stata avvertita in altre aree della Toscana, anche verso Firenze ma nel capoluogo regionale e nelle zone circostanti non risulta nessun allarme tra la popolazione.

A seguito della scossa di due giorni fa registrata nel Fiorentino è stato lesionato il campanile della chiesa di Santa Barbara a Castelnuovo d’Elsa, frazione di Castelfiorentino (Firenze). Lo rendono noto i vigili del fuoco che hanno provveduto a transennare l’area circostante la chiesa e a rimuovere la campana piccola. Castelfiorentino era uno dei comuni tra i quali era stato localizzato l’epicentro del terremoto di magnitudo 3.9, oltre a Certaldo e Gambassi.

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