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A Firenze arriva l’Alzheimer Fest: 150 eventi nel segno della cultura e dell’arte

La sesta edizione della rassegna si terrà in piazza della Santissima Annunziata e negli spazi dell’Istituto degli Innocenti dal 9 all’11 settembre, con tantissimi ospiti tra cui: Paolo Hendel, Daniela Morozzi, David Riondino, Virgilio Sieni, la Scuola di Musica di Fiesole, le Musiquorum, Clet Abraham, Franco Cardini, TerraProject

Alzheimer Fest

Si stima che gli italiani anziani con varie forme di demenza siano ormai 1,3 milioni, quasi il 10% circa dei 14 milioni di ultrasessantacinquenni.

In Toscana, con una popolazione tra le più longeve (950mila anziani) vi sono oltre 85mila soggetti affetti da demenza, pari all’8%. Solo a Firenze i casi sono 20mila.

Per sconfiggere la paura e la solitudine che spesso vivono i malati e chi di loro si prende cura arriva a Firenze l’ “Alzheimer Fest” un festival itinerante promosso dall’omonima associazione di volontariato che è nata nel 2017 a Firenze e che nel 2021 ha ottenuto un riconoscimento da parte della Presidenza della Repubblica.

“Rinascimenti: l’arte della cura” è il titolo scelto per l’edizione fiorentina che sarà un’occasione di incontro e di festa nel segno della cultura e dell’arte.

La sesta edizione si terrà in piazza della Santissima Annunziata e negli spazi dell’Istituto degli Innocenti, portando con sé ben 150 eventi distribuiti in tre giorni, dal 9 all’11 settembre.

Tra i partecipanti molti protagonisti del panorama artistico e culturale toscano e italiano: Paolo Hendel, Daniela Morozzi, David Riondino, Virgilio Sieni, la Scuola di Musica di Fiesole, le Musiquorum, Clet Abraham, Franco Cardini, TerraProject.

Per l’assessora regionale alle politiche sociali questa manifestazione è un modo originale e creativo di mettere al centro della ribalta un tema complesso che riguarda non solo i malati ma anche le loro famiglie. Con questa chiave di lettura artistica e culturale, ha evidenziato, si permette alla parola Alzheimer e demenza di trovare spazi sociali, di condivisione e comunione. In una regione come la Toscana, ha concluso, dove la percentuale di anziani è molto alta , l’Alzheimer è una vera e propria malattia sociale rispetto alla quale è necessario lavorare per migliorare la qualità della vita delle persone e per valorizzare e sostenere chi le assiste coinvolgendole nel processo di cura e garantendo un sistema di servizi globale, unitario, integrato e radicato nel territorio.

Michele Farina il presidente di Aima Firenze (Associazione italiana Malattia di Alzheimer) ha spiegato la filosofia del festival. “Il menù – ha detto – è presto detto: salute e cultura, l’arte del vivere insieme. i protagonisti saranno sani e meno sani, familiari e operatori, musei e istituzioni, medici e clown. E tantissime realtà del tessuto sociale, dei servizi, del panorama culturale non solo della Toscana. Ci troveremo tutti Insieme per scoprire l’altra faccia dell’Alzheimer: perché non è vero che contro la demenza non ci sia niente da fare. Se la comunità è amica, consapevole e solidale, se i servizi funzionano a dovere, allora l’Alzheimer non cancella la vita. Non basta un approccio sanitario: l’arte aiuta la cura, e l’arte della cura scaccia la solitudine, promuove la prevenzione. Ci può essere benessere nella malattia, nelle difficoltà. Vale per ogni età dell’innocenza, per giovani e vecchi, per ogni fascia di fragilità”.

Informazioni sull’evento:

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Alzheimer Fest: IL PROGRAMMA

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