A Pisa un Centro di fotonica integrata

di Elisabetta Vagaggini

La fotonica del silicio darà una banda larga più veloce, meno cavi e meno costi, maggiore efficienza energetica

Un investimento da oltre 8 milioni di euro consentirà la nascita a Pisa di un nuovo Centro di fotonica del silicio di 800 mq, grazie a una sinergia fra istituzioni pubbliche (partendo da Regione Toscana che ha erogato finanziamenti specifici), Università e Centri di ricerca.

La location individuata è a San Cataldo di Pisa, dove sta per sorgere il “Centro di fotonica integrata”, unica realtà in Italia dove si potranno progettare e realizzare prototipi di circuiti integrati utilizzando tecnologie sempre più raffinate che permetteranno, con prestazioni e applicazioni operative oggi impensabili, la rete internet del XXI secolo.

Una tecnologia che utilizza il silicio standard per l’invio e la ricezione di informazioni ottiche tra computer e dispositivi elettronici in genere. Il progetto è stato presentato oggi a Bruxelles nel corso di un convegno promosso da Scuola Superiore Sant’Anna, CNIT (Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Telecomunicazioni), TECIP (Istituto di Tecnologie della Comunicazione, Informazione e Percezione) e dalla stessa Regione Toscana.
“Tuscany-Europe 2020: new frontiers of silicon photonics”
– questo il titolo dell’iniziativa – ha visto la presenza di esperti mondiali in fotonica: Marco Romagnoli, co-inventore del laser integrato sul silicio, Roel Baets dall’Università di Gent, John Bowers dell’Università della California, Lionel Kimerling del MIT, Yoshiaki Nakano dell’Università di Tokio.

A nome della “Unità di Fotonica” della Commissione Europea, Thomas Skordas ha presentato le opportunità della Fotonica nell’ambito del programma “Horizon 2020″, il nuovo programma europeo (oltre 74 miliardi di euro) di ricerca e innovazione per il settennio 2014/2020.

Da palazzo Strozzi Sacrati si guarda con grande soddisfazione al concreto avvio del nuovo Centro di ricerca precisando che la fotonica del silicio porterà a conquiste importanti: una banda larga più veloce, meno cavi e meno costi, maggiore efficienza energetica. Per questo la Regione ha inserito, già da qualche anno, la fotonica del silicio tra le sei priorità del sistema della ricerca della Toscana e sostenendo con forza l’idea di creare un’infrastruttura di ricerca pan-europea ad hoc: in tutto il sistema toscano di ricerca ha presentato ben 5 proposte di infrastrutture di questo tipo.

Un investimento lungimirante, da parte di Regione Toscana, in tempo di crisi: grazie al nuovo Centro pisano potranno convergere sul territorio toscano forti investimenti anche da aziende private già interessate a questo tipo di frontiere tecnologiche nell’ambito di una ricerca da inquadrare a tutto campo proprio nelle dinamiche della green economy. La fotonica integrata è oggi considerata una delle tecnologie chiave per sviluppare numerosi settori industriali a elevato valore aggiunto: tecnologie informatiche, industria biomedicale, difesa, settore aerospaziale.

01/02/2013