A Scandicci arriva "Imitationofdeath" del duo Ricci/Forte

Il 18 e 19 gennaio lo spettacolo in scena al Teatro Studio



«L’imitazione della morte è l’esistenza stessa -
suggeriscono ricci/forte - ma non devono esserci fraintendimenti: è la nostra sopravvivenza ad essere esposta, non quella romanzata da gruppo di famiglia reietto in un interno; i giorni dentro i quali annaspiamo, idratati dal bolo di volgare arroganza insalivato in cattività, sono gli stessi»

Per IMITATIONOFDEATH ricci/forte si ispirano all’universo scostumato di Chuck Palahniuk, puntando sul valore di 16 performer. Un gruppo per un affresco collettivo, una cometa nichilista, una gigantesca polveriera da cui non emergano personaggi: «Per annullare l’ultimo sortilegio che spinge la platea ad immedesimarsi con un protagonista - aggiungono - ma anche a prenderne le distanze. La volontà, come una Nuova Atlantide di senso, di far riemergere uno Stato, una fatica dell’essere, una formazione del sapere in cui il pubblico stesso è coinquilino».

Con IMITATIONOFDEATH ricci/forte decantano il loro fare teatro: non raccontare fabule ma puntare il telescopio su una fantasmagorica esposizione emotiva dove gli interpreti offrono le loro costole ad un impasto che vede una progressiva riduzione del testo a favore di una teatralità fisica, bellicosa, sempre più ironica e crudele.

IMITATIONOFDEATH, alla stregua di una miracolosa liquefazione ematica, ribalta i concetti comuni alfabetizzanti individuando, attraverso una purificazione delle singole Ossessioni, la strada verso un’eterna armonia che ci renda tutti sempre meno orbati Silver Surfer e sempre più complici di un crazy diamond col quale dimorare.

°biglietti: intero 12euro; ridotto 10euro

18/01/2013