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A Sesto Fiorentino il punto sul cioccolato che fa bene al cuore

Si conclude il progetto “Toscolata”, sulla valorizzazione nutracetica dei prodotti tipici toscani in alimenti innovativi a base di cacao. Il bilancio sarà presentato il prossimo 14 dicembre

Toscolata

Saranno presentati il prossimo 14 dicembre al CNR di Sesto Fiorentino i risultati del progetto “Toscolata”, il cioccolato innovativo che fa bene al cuore, un prodotto messo a punto dai ricercatori toscani e sperimentato su 30 volontari tra i 30 e i 65 anni.

Toscalata, frutto del progetto finanziato dalla Regione Toscana e coordinato dall’Istituto per la valorizzazione del legno e delle specie arboree del Cnr, con la partecipazione dell’Università di Siena, dell’Università di Pisa e della Scuola Sant’Anna, ha ingredienti tutti di origine toscana e provenienti da agricoltura biologica. La cioccolata è prodotta dall’azienda Vestri di Arezzo con due varianti: una a base di mela “Panaia rossa”, un’antica varietà del Casentino ricca di composti polifenolici antiossidanti, che possono contribuire a rallentare l’invecchiamento, mentre la seconda tipologia prevede la presenza di olio extravergine toscano, composto da più varietà di olive, “Frantoio”, “Leccino”, “Moraiolo”, ricco di biofenoli, che sono sostanze antiossidanti.

Durante l’evento di chiusura del progetto, Rossella Di Stefano del Dipartimento di Patologia Chirurgica, Medica Molecolare e dell’area critica dell’Università di Pisa mostrerà i principali effetti salutistici di Toscolata sul sistema cardiovascolare mentre Luca Sebastiani – direttore Istituto di Scienze della Vita della Scuola Superiore Sant’Anna – si soffermerà sui principali composti nutraceutici analizzati nella sperimentazione. Nicola Arbace  dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo di Firenze, Marco Romi e Patrizia Salusti (entrambi del Dipartimento di Scienze della Vita dell’Università di Siena) affronteranno le problematiche connesse alla produzione di cacao, tracciabilità degli ingredienti e certificazioni. In conclusione Claudio Cantini (CNR IVALSA), coordinatore scientifico del progetto, riporterà i risultati delle valutazioni delle proprietà organolettiche di Toscolata e l’accettabilità da parte del consumatore.

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