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A spasso tra vigneti e atelier per l’Expo Chianti Classico

Fino al 18 settembre un nuovo percorso turistico per visitare le case-studio degli artisti in occasione della grande festa del vino a Greve

Un’occasione unica per scoprire il lato inedito di uno dei territori più famosi della Toscana: è il nuovo percorso turistico tra le vigne e le case-studio degli artisti promosso a Greve in Chinati fino al 18 settembre prossimo, in occasione dell’Expo Chianti Classico.

Ideata dalla Macina di San Cresci e promossa dal Comune di Greve nell’ambito del progetto Slow Road, l’iniziativa consentirà di visitare gli atelier degli artisti che vivono in Chianti e che aprono le loro porte al pubblico, riscoprendo Greve e il suo anello perfetto, che gira intorno al borgo medievale di Montefioralle e la Pieve romanica di San Cresci.

Negli spazi della Macina di San Cresci organizzata anche una mostra del fotografo argentino Jairo Alvarez: undici scatti per mostrare “il volto del Chianti più vicino alla dimensione onirica e poetica di Magritte”. Il viaggio si apre con l’atelier del pittore e scultore Alfredo Correani, situato tra la Pieve di San Cresci e Montefioralle. Si prosegue con lo studio di Alfredo Futuro, pittore, scultore, performer, che risiede tra Greve e San Cresci, poi il laboratorio di Alessandro Nutini che risiede a Montefioralle e che si fa guidare dalla mitologia etrusca mentre alla pieve di San Cresci tappa nello studio del designer specializzato in illuminotecnica Duccio Trassinelli.

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