Cultura/

A Vorno il Premio “Portali dello Scompiglio”

In programma installazioni di arti visive, performance e concerti

WEB 15 sett Performance Collectif Impatience_ ALLO SCOMPIGLIO

Sabato 15 settembre porte aperte dalle 15,30 alla Tenuta dello Scompiglio di Vorno, in provincia di Lucca, si terrà il Premio “Portali Dello Scompiglio”, una manifestazione in cui arti visive, performative e musicali sono collegate tra di loro e partono da una comune riflessione sul tema del "portale", inteso come limite e al contempo via di accesso ad un luogo fisico.

Seguendo la logica di trasversalità che caratterizza l’intero Progetto Dello Scompiglio, ideato e diretto da Cecilia Bertoni, le opere degli artisti premiati, sono presentate insieme a performance e ad azioni in grado di suscitare possibili dialoghi con le opere stesse e con i portali della Tenuta. In programma anche un concerto di Oscar Pizzo su musiche dei maestri del minimalismo americano di William Duckworth, Philip Glass, Terry Riley, prosecutori del percorso iniziato da John Cage, di cui l’ Associazione Dello Scompiglio celebra il centenario.

L’itinerario artistico che accompagna l’inaugurazione del Premio si snoda all’interno della Tenuta e parte dalle mura perimetrali, dove si possono studiare i progetti dei dieci lavori finalisti di questa prima edizione, in cui gli artisti si sono rapportati con alcuni portali accennati della Tenuta che cadenzano il paesaggio, accompagnano gli spostamenti e tracciano percorsi e zone di transizione fra il bosco, l’agricoltura e l’architettura paesaggistica.

Tre le installazioni premiate tra questi dieci finalisti e dopo una selezione tra i 131 progetti che hanno partecipato alla prima edizione del Premio.

In relazione alle installazioni premiate, sarà eseguita la performance “About Frames” di Collectif Impatience, già presentata alla Tenuta Dello Scompiglio e inserita in questa giornata per l’attinenza al tema dei Portali che innerva l’intera manifestazione; attraverso il paradosso tra contemplazione e movimento About Frames suggerisce una riflessione sulle paure e sugli stereotipi ad esse collegati. Oltre a questa performance il pubblico potrà assistere alle azioni di Serena Gatti, Piero Leccese e di Yael Karavan e Bruno Humberto suscitate da un incontro e da un dialogo estemporaneo con le tre opere premiate che si snodano all’interno della Tenuta, offrendo nuove chiavi di lettura del paesaggio Dello Scompiglio.

Nella ex Cappella, invece, Oscar Pizzo esegue alle tastiere Keyboard Studies di Terry Riley; Mad rush/Metamorphosis#1 di Philip Glass; The Time Curve Preludes di William Duckworth. Lavori di tre grandi maestri del minimalismo americano, i quali, attraverso un personale utilizzo del percorso tracciato da John Cage (Duckworth verso la cultura New Age e metropolitana, Riley verso il Jazz e Glass verso la cultura indiana e tibetana), hanno sviluppato un raccordo tra musica colta e musica di consumo, aprendo le porte a una nuova corrente quale il postmoderno dei nostri tempi, divenendo così gli artefici di un nuovo rinascimento culturale dagli anni ’60.

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