Salute/

Accordo tra Regione e sindacati per welfare e salute

Un documento di pochi articoli per ribadire la necessità, malgrado i tagli in arrivo, di mantenere inalterato il modello di protezione sociale e sanitario della Toscana in favore delle persone anziane

badante anziani

É questo l’oggetto del protocollo d’intesa firmato tra la Regione, le organizzazioni sindacali dei pensionati toscani di CGIL, CISL e UIL (SPI, FNP e UILP) e le tre confederazioni regionali delle stesse sigle. Per la Regione, il documento è stato sottoscritto dall’assessore al diritto alla salute Daniela Scaramuccia e dall’assessore al welfare e alle politiche per la casa Salvatore Allocca.

“Ho già denunciato in più occasioni – ha detto l’assessore Allocca – il rischio di veder saltare il sistema se continueremo nella direzione di ridurre progressivamente l’intervento pubblico nei settori chiave del welfare. Ovviamente i tagli annunciati finiranno per pesare di più sui bilanci delle famiglie e sulle fasce più deboli. Anziani e pensionati sono sicuramente tra i bersagli preferiti, quando si tratta di recuperare risorse o risparmiare. Ma su salute e protezione sociale non possiamo e non dobbiamo risparmiare. Spendere meglio sì, ma non risparmiare. Questo protocollo con le organizzazioni sindacali toscane è un altro piccolo mattone nel tentativo di far restare in piedi un modello di assistenza che in tanti ci invidiano”.

“Soprattutto in un periodo come quello che stiamo attraversando – dichiara l’assessore al diritto alla salute Daniela Scaramuccia – è importante rafforzare la rete solidale e ridurre al minimo gli effetti della crisi, evitando che questi si ripercuotano sulle fasce di popolazione più deboli, che hanno bisogno di maggior tutela sanitaria e sociale. La manovra varata dal governo è iniqua e mette seriamente a rischio la salute. In Toscana stiamo lavorando per mantenere e migliorare il livello dei servizi e dell’assistenza, malgrado i tagli. Il protocollo che abbiamo firmato oggi ci aiuta a dimostrare che un sistema sociale, come è quello toscano, può ancora reggere e migliorare”.

Il protocollo chiede, nel tentativo di superare l’attuale fase di crisi che finisce per colpire le fasce più deboli della popolazione, tra cui appunto anziani e pensionati, rigore, efficienza della pubblica amministrazione e forte sostegno allo sviluppo attraverso adeguate politiche di investimenti sostenute da Regione, sistema imprenditoriale e finanziario e sistema delle autonomie locali. Per proteggere e riaffermare i diritti sociali e alla salute di tutti i cittadini, chiede inoltre il potenziamento del sistema di welfare pubblico, da realizzare attraverso politiche trasversali e condivise che investano la programmazione regionale e dei territori anticipando le azioni necessarie a supportare l’invecchiamento attivo della popolazione e a prevenire la non autosufficienza e la fragilità.

Il documento individua alcune aree di intervento prioritarie: non autosufficienza e assistenza alla persona; sorveglianza attiva della persona anziana fragile e prevenzione della sua disabilità; definizione del nuovo Piano integrato sociale e sanitario regionale; Società della salute; accesso ai servizi sanitari; rete dell’assistenza sociale; politiche della casa; politiche per la famiglia; sostegno ai meno abbienti.

Un Tavolo di lavoro, al quale siederanno componenti di tutti i firmatari, dovrà analizzare e valutare gli obiettivi specifici delle attività da perseguire relativamente alle priorità, con particolare attenzione alla sorveglianza attiva della persona anziana fragile. L’attività del tavolo si articolerà su tre principali aree tematiche (Piano Integrato Socio Sanitario Regionale; non autosufficienza, fragilità, prevenzione disabilità e sorveglianza attiva della persona anziana, Società della salute e accesso ai servizi; politiche della casa, politiche per la famiglia e sostegno ai meno abbienti). La validità del protocollo è per tutta la legislatura.

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