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Ad Autolinee Toscane la gara del trasporto pubblico regionale

Una commessa da circa 4 miliardi di euro che porterà i gestori del tpl regionale dagli attuali 14 all’unica azienda vincitrice del bando

Autolinee Toscane TPL

I trasporti regionali toscani parleranno (un po’) francese. Con l’assegnazione provvisoria ad Autolinee Toscane, società afferente al gruppo francese RATP (che già gestisce la tramvia di Firenze), il trasporto pubblico della Toscana passerà dagli attuali 14 gestori operanti sul territorio all’unica azienda vincitrice, che già opera a livello internazionale in oltre dieci paesi di tutto il mondo, dall’Algeria alla Francia, ma anche nelle Filippine, in Svizzera, nel Regno Unito e negli Stati Uniti.

“E’ il primo passo verso la ‘rivoluzione’ del TPL Toscano che porterà vantaggi per tutti: utenti, dipendenti e per la Toscana – afferma Bruno Lombardi, direttore generale della divisione Italia di RATP e presidente di Autolinee Toscane – È una scelta che conferma il valore della nostra offerta. Grazie alla nostra esperienza porteremo in Toscana innovazione e competenze maturate in tutto il mondo”.

Da un punto di vista burocratico, dopo l’assegnazione provvisoria, la Regione Toscana provvederà alla verifica dei requisiti economici, tecnico-professionali e morali (in cui rientra anche il controllo per quanto riguarda l’essere in regola con il pagamento dei contributi previdenziali ai dipendenti, situazione antimafia, non aver commesso violazioni in materia di sicurezza e il non avere pendenze penali) prima dell’assegnazione definitiva.

La gara unica per l’assegnazione dei servizi di tpl su gomma, voluta per razionalizzare e ottimizzare il servizio, ha infatti l’imponente valore complessivo di circa 4 miliardi di euro, dato dalla base di gara di 2,77 miliardi cui si aggiungono 190 milioni destinati all’acquisto di nuovi mezzi e tutto il ricavato della vendita di biglietti e abbonamenti. Si partirà con il rispetto della attuale rete dei servizi (106 milioni di km annui) e con l’uso di tutti i beni attualmente utilizzati e si passerà nel giro di 3 anni alla rete ottimizzata (98,5 milioni di km annui) nata dalla razionalizzazione delle linee e dal passaggio di alcuni servizi nei ‘lotti a domanda debole’, gestiti direttamente dai Comuni.

Il piano presentato da Autolinee Toscane prevede l’assunzione di tutti i dipendenti che fanno capo alle imprese attualmente operanti. “Non licenzieremo nessuno e anzi assumeremo nuovi autisti a partire dal 2018 – dichiara Lombardi – Investiremo sul personale con progetti di formazione continua e premi di produzione per le migliori performance, in linea con quanto facciamo in tutte le società del Gruppo”.

 

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