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Al via a Firenze “Codice Ictus” per intervenire meglio sui pazienti

Il nuovo modello organizzativo attivato da Careggi e Asf crea un filo diretto tra il 118 e gli ospedali

Ictus

Intervenire tempestivamente sui pazienti colpiti da ictus, in modo che appena arrivati in ospedale ricevano subito le terapie chirurgiche e farmacologiche necessarie per evitare complicanze neurologiche. Questo lo scopo di ‘codice ictus‘, il nuovo modello organizzativo messo a punto dall’Azienda sanitaria di Firenze e dall’Aou di Careggi.

Ad attivare il ‘codice ictus’, in base alle indicazioni fornite dai soccorritori, è l’operatore della centrale del 118. In questo modo la persona colpita da malore in arrivo al pronto soccorso viene accolta immediatamente, con la radiologia pronta ad eseguire una tac ed eventualmente un’angiotac. Il sistema, spiegano l’Asf e l’azienda di Careggi in una nota, “può consentire di recuperare preziosissimi minuti indispensabili per il paziente“. “L’esito è valutato immediatamente dal medico d’urgenza”, viene spiegato nel documento. Se l’ictus è emorragico il paziente sarà ricoverato “in reparto di subintensiva e sottoposto a una consulenza neurochirurgica”, se è ischemico, ossia causato dall’ostruzione di un vaso del cervello, scatterà “la terapia farmacologica per sciogliere il coagulo e se vi sono le indicazioni il paziente sarà centralizzato a Careggi”.

‘Codice ictus’ è stato messo a punto grazie alle competenze degli operatori della centrale del 118, dei medici che operano nella Asl 10, con il coordinamento scientifico della ‘stroke unit’ di Careggi, che è centro regionale di riferimento per l’ictus. Sono oltre 600 i professionisti, tra medici e infermieri, che collaborano attivamente alla realizzazione del progetto, attivo, oltre che per l’ospedale di Careggi, per quelli di Santa Maria Nuova, Santa Maria Annunziata, Torregalli e Borgo San Lorenzo.

Nell’area fiorentina lo scorso anno sono stati quasi 2mila i pazienti colpiti da ictus, 800 dei quali ricoverati a Careggi e gli altri nei quattro ospedali della Asl. L’ictus cerebrale rappresenta la seconda causa di morte nei paesi occidentali, ed è una delle prime cause di disabilita nell’adulto. Ogni anno in Italia sono attesi 157.000 nuovi casi di ictus, 196.000 se si considerano anche le recidive. Il progetto ‘Codice ictus’ è sostenuto dall’associazione A.l.i.c.e onlus Firenze, a cui aderiscono pazienti colpiti da ictus, loro familiari, neurologi, medici di famiglia e personale sociosanitario.

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