Al via i saldi estivi in Toscana: i consigli per lo shopping intelligente

Dal 1 luglio partono le vendite scontate in tutta la regione, con una spesa media di quasi 100 euro a persona secondo le stime di Confcommercio

Partiranno sabato 1 luglio i saldi estivi in Toscana e secondo le previsioni di Confcommercio cento euro a persona è la cifra che investiranno i fiorentini per l'acquisto di capi a prezzo scontato, mentre la media regionale sarà solo leggermente più bassa, pari a 90-95 euro a testa.
"La stagione finora è andata a rilento soprattutto per i negozi di fascia media, quelli più colpiti dalla crisi - sostiene il direttore della Confcommercio di Firenze e Toscana Franco Marinoni - sarà già un buon risultato finire in pari rispetto alla primavera-estate del 2016". Secondo l'associazione, la tornata di saldi andrà meglio per i negozi di alta gamma.

Ma come approfittare al meglio dei saldi ed evitare fregature? Ecco il decalogo per il consumatore stilato da Codancos, con i consigli per uno shopping intelligente.
Intanto è bene ricordare che la merce in saldo deve essere quella che avanza dalla stagione in corso, non i fondi di magazzino delle annate precedenti, quindi meglio stare alla larga dai negozi che avevano gli scaffali semivuoti che poi magicamente si riempiono. Per questo è saggio anche diffidare di sconti superiori al 50%, che spesso nascondono merce non stagionale o prezzi gonfiati pre-saldo per far risaltare meglio il finto sconto successivo: sarebbe meglio fare un giro  prima dell'inizio dei saldi e segnarsi il prezzo originale.
Servirsi nei negozi di fiducia è una garanzia ulteriore e leggere sempre con attenzione il cartellino è d'obbligo: per legge deve contenere vecchio prezzo, quello nuovo e il valore percentuale dello sconto applicato.

Infine da ricordare che anche i capi in saldi si possono cambiare: il negoziante è sempre obbligato a sostituire l'articolo difettoso e se il cambio non è possibile, l'acquirente ha diritto - nei due mesi successivi alla compera - all'intera restituzione dei soldi. Inoltre se in vetrina è presente l'adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi.  Provarsi i vestiti invece dovrebbe essere sempre garantito al cliente ma non c'è un obbligo formale da parte del negoziante.

29/06/2017