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Alberi di Natale salvi dopo le feste con il servizio di tree sitting

Affidati al parco di Poggio Valicaia vengono lasciati in custodia fino alle prossime festività invernali

Tree sitting nel Parco Poggio Valicaia © Pagina Facebook Parco Poggio Valicaia

C’è un parco alle porte di Scandicci dove gli alberi di Natale, finite le feste, si trasferiscono per svernare e attendere le prossime festività invernali. E’ a Poggio Valicaia che gli abeti trovano accoglienza con il tree sitting. E’ l’iniziativa più rilevante a livello regionale e sta portando ottimi risultati: su 618 alberi consegnati in quattro anni di attività, giunti da sette Comuni, ben 460 sono stati riconsegnati ai proprietari.

L’iniziativa è partita nell’autunno nel 2018 con due precise finalità: da una parte disincentivare l’uso di abeti finti, “in materiali inquinanti ed in plastiche di dubbia provenienza”, come spiegano i gestori del parco e dall’altra “far diventare l’acquisto consapevole una virtuosa abitudine”. Viene realizzata grazie al Parco Museo di Arte Ambientale di Poggio Valicaia nel comune di Scandicci e la cooperativa Giglio del Campo.

Di anno in anno il numero di alberi di Natale salvati dal cassonetto è sempre maggiore e in tanti scelgono di arrivare fino al Parco di Poggio Valicaia a Scandicci per lasciare il proprio albero in custodia fino al prossimo dicembre.

Tree sitting nel Parco Poggio Valicaia © Pagina Facebook Parco Poggio Valicaia

Quest’anno il Comune di Firenze offre la possibilità di poter portare il proprio abete domenica 16 gennaio dalle 8 alle 14 all’eco-centro di San Donato dove un esperto di Poggio Valicaia stabilirà se l’albero può essere salvato o invece smaltito da Alia come compost. Nel caso sia preso in custodia, tramite portale web si potrà vederlo crescere durante tutto l’anno e perfino andare a trovarlo.

Si tratta – dichiara l’assessore all’ambiente Cecilia Del Redi un modo per far continuare a vivere gli alberi di Natale dopo il periodo festivo, una scelta ambientalmente sostenibile che consente una minor produzione di rifiuti. Se l’albero invece verrà considerato non idoneo per essere portato al Parco sarà preso da Alia per poterlo trasformare in compost. In ogni caso, quindi, dando gambe all’economia circolare che siamo chiamati a perseguire anche nel periodo natalizio“.

Siamo entusiasti che il progetto di treesitting adottato da Scandicci quattro anni fa tramite i gestori del Parco di Poggio Valicaia si allarghi a Firenze e coinvolga il gestore Alia – sottolinea l’assessora all’Ambiente del Comune di Scandicci Barbara Lombardini – È un’occasione per sensibilizzare un maggior numero di persone nel periodo delle festività sui temi ambientali, ma anche di creare le occasioni per un contributo concreto alla tutela degli alberi“.

Cos’è il Tree sitting

L’iniziativa è partita 4 anni fa da un’idea della Direzione del Parco Museo di Arte Ambientale di Poggio Valicaia. E’ l’unica esperienza del genere in Toscana. Per partecipare basta avere o acquistare un abete vero con radici.

Dopo la Befana, verrà lasciato in custodia al Parco di Poggio Valicaia per il periodo da gennaio a dicembre. Attraverso il sito o con visite programmate in primavera e in estate si potrà valutare il suo stato di salute. Nel caso non dovesse sopravvivere per aver sofferto troppo caldo in appartamento o per mancanza di radici, o nel caso il proprietario rinunci al ritiro il contributo annuo di 10 euro non viene richiesto.

In generale, queste sono le norme di condotta per smaltire correttamente gli alberi di Natale: gli abeti che non possono essere più reimpiantati, opportunamente tagliati, possono essere conferiti insieme ai rifiuti organici oppure consegnati interi agli Ecocentri di Alia. Gli alberi sintetici, invece, possono essere consegnati agli ecocentri oppure ritirati a domicilio attraverso il servizio di ritiro dei rifiuti ingombranti.

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