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Alberi monumentali: la Regione li censirà insieme ai Comuni

Per completarne la mappatura in Toscana è stato trovato un accordo col Corpo forestale dello Stato

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Svettano da secoli offrendo riparo a generazioni di viandanti, amanti, animali disegnando il paesaggio che vive insieme a loro. Parliamo degli alberi monumentali, per il censimento dei quali in Toscana i comuni non saranno soli. La giunta regionale ha infatti appena approvato specifici “indirizzi” che dovranno procedere alla nuova catalogazione, nonché un accordo operativo che verrà sottoscritto fra la Regione e il Comando del Corpo Forestale dello Stato. Tra gli altri potranno diventare “monumentali” siti come la cipresseta della Val D’Orcia o il viale di Bolgheri.

“Il monitoraggio degli alberi monumentali assume per la Toscana una rilevanza significativa – afferma il comandante del Corpo Forestale della Toscana Giuseppe Vadalà – in considerazione dell’estensione del patrimonio forestale regionale – tra l’altro il più vasto d’Italia – nonché degli spiccati rilievi paesaggistici che la Regione possiede. Conoscere e comunicare i “patriarchi dei boschi” non è solo un’azione di rilievo tecnico di monitoraggio, ma riveste un esempio di educazione e rispetto per la natura che la Toscana ha per i propri cittadini presenti e soprattutto futuri. L’accordo con la Regione consente di sviluppare un lavoro comune a servizio della collettività”.

La normativa prevede infatti che i Comuni, sotto il coordinamento delle Regioni, effettuino sul proprio territorio un primo censimento degli alberi da tutelare tenuto conto dei criteri stabiliti dal decreto interministeriale del 23 ottobre 2014.

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