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Arezzo-green, Mabo: nuove coperture che producono energia

L’azienda aretina leader nell’edilizia ha installato impianti fotovoltaici d’ultima generazione sugli stabilimenti di Bibbiena e Corsalone

Tre megawatt di energia all’anno – abbastanza per soddisfare le esigenze di un migliaio di nuclei familiari – che evitano l’immissione in atmosfera di oltre 1.500 tonnellate di anidride carbonica. Questi i numeri che descrivono gli impianti fotovoltaici di ultima generazione istallati dalla Mabo Group, azienda aretina leader nell’edilizia industriale, sui propri stabilimenti di Bibbiena e Corsalone.

“In coerenza con la strategia industriale che ha fatto di Mabo Group uno dei punti di riferimento al livello nazionale in questo settore dell’edilizia, la strategia da noi adottata – afferma il Presidente Roberto Falsini – è del tutto in linea con quello che dovrebbe essere il testo del decreto sul nuovo conto energia, con il quale s’incentiva la costruzione di impianti di piccolo taglio su edifici e si premiano quelli che associano l’innovazione tecnologica e la prestazione energetica. Praticamente quello che abbiamo già fatto per tanti nostri clienti e che continueremo a fare”.

La soluzione reticolo, adottata nello stabilimento principale dell’azienda di Bibbiena, rappresenta solo una delle possibilità che oggi offre la gamma Solar Solution di Mabo che ha messo a punto una serie di coperture perfettamente invisibili dal suolo, spettacolari da vedere nella visione aerea e perfettamente inserite nella struttura sotto il profilo architettonico.


L’intervento sugli stabilimenti Casentinesi di Mabo Group ha consentito di bonificare circa 30.000 metri quadri di coperture tradizionali in amianto,
aggiungendo ulteriori benefici ambientali alla produzione di energia pulita e rinnovabile. Il progetto appare di grande attualità di fronte alla riflessione aperta sulla pericolosità e sull’impatto ambientale delle grandi centrali elettriche tradizionali, comunque alimentate.

Le soluzioni nate dalla ricerca Mabo puntano a sostituire le grandi centrali elettriche tradizionali con una rete di piccole centrali elettriche pulite che generano energia da fonti rinnovabili, senza alcuna emissione di anidride carbonica in atmosfera.

Solo nel 2010, Mabo ha realizzato coperture fotovoltaiche per 12 megawatt di potenza installata che, una volta a regime, eviteranno l’immissione in atmosfera di oltre 6.000 tonnellate di anidride carbonica
.
“Potrebbe sembrare l’utopia di un sognatore – prosegue il presidente Roberto Falsini – o la scommessa per un futuro tutto da inventare e invece è una concreta possibilità realizzabile già oggi e assolutamente sostenibile per ogni azienda. Basterebbe, infatti, dotare ogni edificio, adibito ad attività produttive, di una copertura nella quale sia integrato un impianto fotovoltaico capace di generare non solo l’energia necessaria alle attività che si svolgono ogni giorno dentro l’edificio ma anche un surplus da immettere nella rete”.
E’ questa la prospettiva di Mabo Group che, ormai da molti anni, ha avviato il percorso di ricerca in tema di risparmio energetico e di autoproduzione di energia. E’ da questo percorso che sono nati gli edifici che producono energia, costruzioni dotate di avanzatissime coperture fotovoltaiche di nuova generazione, pensate come naturale completamento di una struttura progettata e realizzata con l’obiettivo di garantire la massima solidità strutturale e il minimo consumo energetico.

“Gli edifici che producono energia – conclude il Presidente Falsini – nascono per rispondere alla normativa che ha reso obbligatoria, per ogni edificio, la certificazione energetica a partire dal 2007, rendendola un parametro fondamentale per determinare il valore di un edificio. Un po’ come accade già da molto tempo per gli elettrodomestici. Grazie ai risultati della propria ricerca, condotta in partnership con l’Università di Firenze, Mabo Group ha creato, ormai da qualche anno, una linea di edifici – unici nel loro genere – i quali uniscono i vantaggi dell’energia risparmiata per l’elevata tenuta termica a quella pulita e rinnovabile prodotta dalle coperture fotovoltaiche. Tutto questo con soluzioni che consentono di integrare perfettamente i pannelli nella struttura della copertura in modo da dare risposte efficaci sia agli aspetti tecnici sia a quelli estetici ed architettonici”.

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