Arte: i gommoni dei rifugiati di Ai Weiwei appesi a Palazzo Strozzi

A settembre arriva a Firenze la mostra dell'artista cinese sulle migrazioni planetarie con una grande installazione nel cuore della città

Ventidue grandi gommoni di salvataggio arancioni ancorati alle finestre di Palazzo Strozzi, per simboleggiare il destino dei profughi che ogni giorno rischiano la vita per arrivare in Europa attraversando il Mediterraneo. E' questa l'anticipazione della grande mostra sule migrazioni planetarie dell'artista cinese Ai Weiwei, che si terrà dal 23 settembre al 22 gennaio negli spazi di Palazzo Strozzi a Firenze.

L'installazione svelata ieri è intitolata Reframe (Nuova cornice) e nasce dal personale coinvolgimento e impegno dell'artista come attivista sul fronte della crisi umanitaria dei rifugiati. "Il mio obiettivo è collegare la grande tradizione italiana a forme d'arte contemporanea - ha spiegato l'artista cinese - e il mio lavoro riguarda l'umanità contemporanea: il problema dei rifugiati è un problema del mondo attuale e dell'Europa di oggi".

L’opera dà vita a un’insolita decorazione del palazzo rinascimentale, creando una nuova cornice, un nuovo punto di vista, in un forte contrasto visivo e culturale, su uno dei simboli della storia dell'arte occidentale. Ai Weiwei vuole scuotere le coscienze per ricordare la tragedia vissuta da coloro che intraprendono un viaggio disumano verso le coste europee in fuga dalle distruzioni e dalle guerre.

L'esposizione di Ai Weiwei invaderà Palazzo Strozzi con opere storiche e nuove produzioni che coinvolgeranno tutto lo spazio: la facciata del palazzo, il cortile, il Piano Nobile e la Strozzina, che per la prima volta sarà utilizzato come un luogo espositivo unitario, permettendo all’artista di confrontarsi con un contesto ricco di sollecitazioni storiche e spunti architettonici.

21/07/2016