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Artigianato: 33mila imprese Strategie di ripresa anti-crisi

Nel 2009 il settore aveva un fatturato di 10 miliardi l’anno adesso si deve puntare sull’internazionalizzione. Simoncini: "Il 2012 sarà un anno difficile"

maestro argentiere (artigianato)

Con 33mila imprese e oltre 177mila addetti e un fatturato di export annuo che, prima della crisi, ammontava a circa 10 miliardi, l’artigianato artistico e tradizionale rappresenta in Toscana il 9% delle imprese della regione e il 12% di tutti gli occupati. Un ruolo di grande rilievo, che la crisi non ha cambiato più di tanto e che dimostra l’importanza dell’impegno della Regione, attraverso Artex, per sostenere il settore.
A sottolinearlo, commentando la presentazione dell’indagine commissionata dalla Regione ad Artex
sulle produzioni artistiche e tradizionali in Toscana, è l’assessore alle attività produttive Gianfranco Simoncini. “Si tratta di produzioni – commenta Simoncini – profondamente radicate nei nostri territori e, come la ricerca dimostra, questo strettissimo legame ne costituisce uno dei punti di forza. Per questo il nostro compito, anche attraverso Artex che è l’ente di cui la Regione si avvale per le politiche a sostegno del settore, è oggi più che mai quello di far crescere e rafforzare le tante piccole e piccolissime imprese che compongono il variegato panorama dell’artigianato artistico, aiutandole ad essere più competitive. Nello stesso tempo dobbiamo fare in modo di valorizzare e non interrompere o snaturare una tradizione di qualità, frutto di un saper fare trasmesso, molto spesso, da generazioni. In quest’ottica, è di vitale importanza riuscire a porsi nei confronti del mercato con logiche integrate, sviluppare una cultura del fare rete che vada anche al di là dei confini regionali e nazionali. E dal momento che la competizione si svolge oggi sul piano internazionale, è anche a questo livello che devono guardare strategie e politiche”.

A questa apertura internazionale la Toscana guarda anche grazie alla Carta sottoscritta a Parigi insieme ad altre regioni europee ad alta vocazione artigianale
. “La Carta – ricorda l’assessore – rappresenta il primo strumento internazionale che riconosce nell’artigianato artistico un settore produttivo ed economico e specifica le attività che possono essere definite artigianato artistico. Si colloca nel quadro delle azioni che costituiscono il primo nucleo di una rete internazionale specializzata”.
L’assessore ricorda che la Regione ha messo a disposizione, grazie a diversi bandi, incentivi per favorire i processi di integrazione fra imprese, per ovviare alle piccole dimensioni e aumentarne la competitività.
Altre misure serviranno a potenziare le iniziative per l’internazionalizzazione, mentre particolare attenzione viene posta all’innovazione e alla ricerca e formazione di lavoratori e imprenditori, essenziale per consentire anche alle piccole imprese artigiane di coniugare qualità e modernità.

 

A margine della presentazione, Simonicini ha azzardato una previsione sull’andamento del 2012. ""Ho l’impressione che sarà forse l’anno più difficile per il nostro apparato produttivo – ha commentato – il mercato interno è fermo e l’aumento della tassazione rischia di aggiungere depressione alla recessione con un ulteriore restringimento della capacità di spesa." "Il 2012 – ha aggiunto – è l’anno in cui molti nodi rischiano di arrivare al pettine. Finora siamo riusciti a portare avanti molte vertenze, ma se il mercato non si riprende rischiamo che molte di queste aziende chiudano".

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