Enogastronomia/

Toscana, 93 prodotti nell’Atlante Qualivita 2020

Presentata a Roma la decima edizione dell’opera, edita da Treccani, che fotografa il panorama agroalimentare di qualità nazionale. Presente anche la ministra delle politiche agricole Teresa Bellanova

Prodotti agroalimentari della Toscana

860 indicazioni geografiche; 299 prodotti agroalimentari; 526 prodotti vitivinicoli e 35 bevande spiritose. Sono questi i numeri che rappresentano l’ingente patrimonio enogastronomico italiano e che formano l’Atlante Qualivita 2020, edito da Treccani e presentato a Roma il 12 dicembre.

Il volume restituisce un’istantanea del panorama agroalimentare di qualità a cui contribuisce anche la Toscana con un totale di 93 prodotti DOP, IGP, STG e bevande spiritose IG tutelati e riconosciuti dall’UE. Tra questi, alcuni sono divenuti il simbolo della cultura e della storia della regione. Basti pensare all’olio che testimonia una tradizione con origini antichissime; ai salumi e al pane, che insieme costituiscono un abbinamento culinario ineccepibile; ai prodotti dolciari e caseari. Ma l’elenco prosegue ben oltre, fino ad arrivare ai vini: Chianti DOP, Chianti Classico DOP, Vernaccia di San Gimignano DOP, Orcia DOP, Vino Nobile di Montepulciano DOP, Brunello di Montalcino DOP sono solo alcune delle denominazioni di origine protetta che si fanno portavoce dell’identità vitivinicola toscana.

L’Atlante Qualivita, giunta alla sua decima edizione, è una vera e propria raccolta delle Indicazioni Geografiche e dei prodotti tipici nazionali: il primo e unico volume a livello europeo dedicato alle produzioni certificate. Un riferimento “enciclopedico” realizzato da Fondazione Qualivita, in collaborazione con OriGIn Italia e Federdoc, per affermare il ruolo delle filiere italiane di qualità come elemento della cultura nazionale, a fianco di un inestimabile valore economico per il paese.

Atlante Qualivita 2020: i prodotti della Toscana

Alla presentazione, tenutasi nei giorni scorsi presso l’Hotel Quirinale, hanno partecipato, tra gli altri, la ministra delle politiche agricole Teresa Bellanova, il presidente e il direttore della Fondazione Qualivita, Cesare Mazzetti e Mauro Rosati, il direttore generale dell’Istituto della Enciclopedia Italiana Massimo Bray.

L’edizione 2020 dell’Atlante Qualivita – ha affermato la ministra Bellanova – rappresenta un momento di grande importanza per l’universo delle produzioni a denominazione. Nel corso degli anni abbiamo assistito infatti con soddisfazione alla crescita significativa di un settore che possiamo definire a tutti gli effetti il fiore all’occhiello del patrimonio agroalimentare italiano. E oggi, col rafforzamento della preziosa collaborazione avviata con l’Istituto Treccani, registriamo un altro riconoscimento strategico, che ci restituisce con chiarezza quanto il valore delle denominazioni sia da ricercare prima di tutto nel carattere culturale che queste esprimono. Legame col territorio, tradizione e innovazione, memoria, saper fare tramandato nel tempo e difeso dai nostri imprenditori. Questi sono gli elementi alla base del successo del made in Italy nel mondo, che dobbiamo continuare a tutelare e promuovere con sempre maggiore convinzione e determinazione.”

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