Salute/

Aumentano le denunce di neoplasie professionali in Toscana

Per 897 casi è stata identificata una pregressa esposizione ad amianto (759 in ambito lavorativo)

I casi di mesoteliomi registrati tra i toscani dagli anni ’80 ad oggi sono 1.258, e sono in aumento le denunce di neoplasie ‘professionali’: il dato è stato reso noto stamani in occasione del convegno che ha riunito tutti i Cor (Centri operativi regionali) della Toscana sul tema dei tumori professionali. Per più del 90% dei casi, afferma la Regione in una nota, è stato possibile raccogliere informazioni sulla loro eventuale esposizione ad amianto professionale e extraprofessionale: per 897 casi è stata identificata una pregressa esposizione ad amianto (759 in ambito lavorativo). "Mentre negli ultimi anni – ha affermato l’assessore alla salute Daniela Scaramuccia – abbiamo assistito a un deciso e costante decremento degli infortuni sul lavoro, sono invece aumentate, in tutta Italia e anche in Toscana, le denunce delle malattie professionali, comprese le neoplasie". Secondo i dati del registro toscano dei mesoteliomi, le aziende della provincia di Livorno sono quelle che hanno sinora espresso la percentuale più rilevante di casi, il 24%. Il settore edile presenta oggi il numero più elevato di casi (173) in relazione alla grande diffusione negli anni passati di materiali per l’edilizia contenenti amianto, a seguire vi sono i casi in lavoratori del tessile (111 casi), in metalmeccanici (107 casi) e in addetti dei cantieri navali (104 casi).

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