Banca della biodiversità: l’Ateneo di Pisa maggior contributore italiano

Il Dipartimento di Biologia dell’Università è quello che ha contribuito di più in Italia a raccogliere dati per l’enorme archivio digitale che censisce 6 milioni di specie in tutto il mondo

È l’Università di Pisa il maggior contributore per l’Italia della Banca dati mondiale della biodiversità, il grande archivio digitale chiamato GBIF, che raccoglie circa 876 milioni di segnalazioni - georeferenziate e accessibili da chiunque via web - relative alla presenza di quasi sei milioni di specie di animali, piante, alghe, funghi e microorganismi in tutto il mondo.

In Italia si contano quasi un milione e 300mila segnalazioni di cui 215mila fornite proprio dal Dipartimento di Biologia dall’Ateneo pisano. Un risultato possibile grazie a Wikiplantbase, un progetto realizzato dai docenti di botanica dell’Ateneo Lorenzo Peruzzi e Gianni Bedini, per censire la presenza delle piante vascolari in Toscana, che prima era dispersa in migliaia di pubblicazioni e campioni d’erbario.

“In questi anni molti volontari hanno aderito con entusiasmo all’invito a collaborare a Wikiplantbase inserendo le loro segnalazioni floristiche o quelle già pubblicate da altri – racconta Gianni Bedini – e dopo poco più di un anno dalla nascita, il progetto ha ricevuto l’adesione dei colleghi di altre università italiane, che si sono fatti carico delle segnalazioni floristiche delle rispettive regioni di appartenenza attraendo a loro volta altri volontari".

06/12/2017