Made in Toscana/

Banca della terra della Toscana In un anno 270 ettari di terreno

Bilancio positivo per il primo anno di vita dell’iniziativa della Regione che mette a disposizione degli agricoltori i terreni pubblici inutilizzati

In un anno di vita ha già messo a disposizione 12 fabbricati e 500 ettari di terreni pubblici, tra cui anche castagneti da frutto, boschi, oliveti e pascoli, e presto arriveranno nuovi bandi per ottenere terre abbandonate da coltivare: questo il primo bilancio della Banca della terra, l’iniziativa lanciata lo scorso novembre dalla Regione Toscana per recuperare terreni e fabbricati abbandonati e aiutare i giovani che vogliono diventare agricoltori.

“Siamo estremanente soddisfatti – sottolinea l’assessore regionale all’agricoltura Gianni Salvadori – perchè ci siamo fortemente impegnati in questo progetto, che è stato il primo di questo genere in Italia e anche in Europa, e oggi i risultati ci danno ragione e premiano il nostro impegno. E da oggi la banca della terra entra ufficialmente a far parte delle misure del progetto Giovanisì della Regione.”

Dal novembre 2013 la Banca della terra ha assegna oltre 270 ettari di terreni pubblici, ha pubblicato 14 bandi (di cui due tutt’ora aperti), e resi disponibili ben 28 lotti, in provincia di Siena, Prato, Firenze, Arezzo, Pisa e Grosseto. Molto positiva è risultata la risposta degli imprenditori: dei 28 lotti complessivi, ne sono stati già assegnati 15, per un totale di oltre 270 ettari, di cui 173 di bosco, 42 di seminativo, 42 di pascolo e 9 di oliveto. Per 11 lotti si stanno completando le operazioni, mentre per gli ultimi 2, il termine per le domande è ancora aperto. Entro la fine dell’anno si prevedono almeno quattro nuovi lotti, a Cantagallo (Prato), Buti (Pisa), Londa (Firenze) e Cortona (Arezzo).

Inoltre l’Istituto degli Innocenti di Firenze ha inserito oltre 300 ettari di terreno di sua proprietà nella Banca della terra ed entro la fine dell’anno sarà pubblicato un bando per due importanti lotti di terreno in provincia di Firenze (rispettivamente di 108 e 81 ettari, comprendenti seminativi e boschi). La scadenza per la presentazione delle domande sarà la fine di febbraio, il che permetterà agli assegnatari di avviare la coltivazione già dalla primavera 2015. I giovani agricoltori avranno priorità nell’assegnazione dei terreni ed il pagamento del canone di affitto sarà scalare nel tempo. Solo a partire dal quarto anno sarà corrisposto l’intero importo stabilito nel contratto, per dare la possibilità agli imprenditori di avviare il proprio progetto con maggiore tranquillità.

Un’altra collaborazione in corso è stata siglata fra Regione Toscana, Ente Terre e Parco Regionale di San Rossore: anche in questo caso sono stati individuati terreni, situati all’interno della Tenuta Presidenziale che saranno inseriti nella Banca della terra, presumibilmente già a partire dai primi mesi del 2015.

I più popolari su intoscana