Banksy a Firenze: in mostra le opere dell'artista che sfida i potenti

di Costanza Baldini

A Palazzo Medici Riccardi fino a febbraio 2019 esposte venti opere del writer inglese famoso in tutto il mondo

Ha fatto molto scalpore il recente 'scherzo' dell'artista o di quel collettivo di artisti riuniti sotto il nome di 'Banksy'. Tutto è accaduto in pochi secondi il 5 ottobre 2018 quando un'opera appena venduta per 1,04 milioni di sterline dalla prestigiosa casa d'asta Sotheby's di Londra si è 'autodistrutta' sotto gli occhi attoniti e inorriditi degli astanti, scivolando sotto la cornice attraverso un tritacarte.

Banksy non è certo nuovo a provocazioni di questo tipo, è un artista con una forte coscienza politica che ha diffuso dal 1998 i suoi caustici graffiti in giro per tutto il mondo fino ad arrivare addirittura a realizzare un intervento particolarmente 'forte' realizzando otto opere sul muro che divide Israele dalla Cisgiordania nel 2004. Oltre ai muri delle città Banksy riesce spesso a intrufolarsi anche in musei e gallerie d'arte per 'attaccare' falsi quadri d'autore. Fino ad oggi non si è ancora svelata l'identità di questo writer famoso in tutto il mondo anche se alcuni 'rumors' lo vedrebbero vicino ad alcuni dei componenti della band trip hop inglese Massive Attack.

Fino al 24 febbraio 2019 a Palazzo Medici Riccardi sarà visitabile la mostra "BANKSY This is not a photo opportunity", a cura di Gianluca Marziani e Stefano S. Antonelli, promossa e prodotta da MetaMorfosi Associazione Culturale, con il patrocinio di Firenze Città Metropolitana e il sostegno della Regione Toscana e la collaborazione di Mus.e.

In mostra opere ottenute in collaborazione e accordo con lo staff che gestisce il lavoro di Banksy e che ne autorizza la vendita e la distribuzione. Tra il 2002 e il 2009 Banksy pubblica 46 immagini su carta che vende tramite la sua “print house” Pictures On Walls in Commercial Rd. di Londra. Si tratta di immagini che riproducono alcuni tra i suoi famosi interventi stradali, documentando opere che sono diventate “affreschi popolari” ma che spesso sono state rimosse o rubate o semplicemente consumate dal tempo. La mostra di Firenze nasce da una rigorosa selezione con le migliori 20 immagini finora prodotte, quelle che hanno decretato il successo planetario di un artista tra i più complessi, geniali e intuitivi del nostro tempo.

È un immaginario semplice ma non elementare quello di Banksy, perfetto per tempi e modi di produzione, confezionato per la comunicazione di massa: un nucleo di messaggi immediati che, affrontando i temi del capitalismo, della guerra e del controllo sociale, mette in scena le contraddizioni e i paradossi del nostro tempo. Per la prima volta una mostra esamina e analizza le immagini originali di Banksy all’interno di un quadro semantico esaustivo che ne veicoli origini, riferimenti, relazioni tra gli elementi, implicazioni e piani di pertinenza. A completamento del percorso espositivo, il pubblico avrà a disposizione un’infografica sulla cronologia dell’artista, ampie schede storiche sulle opere con documentazione fotografica, i “black books” originali, poster originali di sue mostre, banconote contraffatte e una selezione di video.

 

 

22/10/2018