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Basket, Pistoia sale a canestro Capolista insieme all’Armani Milano

Un’altra toscana, oltre alla Fiorentina, svetta in classifica: è la Giorgio Tesi Group Pistoia che 8 anni fa era ‘ancora’ in B1

Pistoia basket - © Marta Colombo photography

Una vera e propria scalata ‘verticale’, soprattutto negli ultimi cinque anni, quella compiuta dall’ex Olimpia Pistoia – oggi Giorgio Tesi Group – che con Vincenzo Esposito, protagonista dello storico scudetto della JuveCaserta del 1991, guida il massimo campionato italiano di basket in coabitazione con la corazzata Emporio Armani Milano dopo sei turni.

10 punti in 6 giornate. Facciamo però un salto al presente, a queste 6 giornate contraddistinte da un roster ancora una volta rinnovato nella scorsa estate ma da un assetto dirigenziale che – tranne il tecnico Esposito – sta accompagnando il team fin dai tempi della cadetteria. Le vittime di questo inizio di stagione portano il nome di Brindisi, Pesaro, Trento, Avellino e Cantù (squadre dalla lunga tradizione in A1) con la sola sconfitta ad Assago proprio con la dirimpettaia di classifica, quella Milano che sta diventando sempre più protagonista di scontri fino all’ultimo punto.

Vittorie costruite con vere e proprie battaglie punto a punto – ad eccezione del facile successo esterno in Trentino – e con protagonisti sempre differenti, soprattutto nei momenti decisivi. Anche contro Cantù – assieme alle ormai certe 4000 presenze al PalaCarrara, la ‘casa’ di Pistoia con oltre 2000 abbonati – la vittoria porte le firme del quintetto iniziale, con Kirk e Czyz protagonisti nel primo tempo e Moore e Blackshear nel secondo, guidati in campo dall’unica riconferma in mezzo al campo, il play-capitano Ariel Filloy.

La storia recente. Ma se ci si spinge indietro nel passato (prossimo), i quattro che abbiamo citato sono il frutto dell’ennesima ‘rivoluzione’ estiva operata dalla squadra presieduta da Roberto Maltinti. Una caratteristica che accompagna la società pistoiese almeno dalla promozione nella massima serie, da quell’ultimo canestro in gara 5 contro Brescia tra le mura amiche del PalaCarrara. Sulla panchina allora, e fino al maggio 2015, dirigeva Paolo Moretti – oggi coach di una nobile decaduta come la Pallacanestro Varese – ed in campo invece orchestrava uno dei mostri sacri del basket italiano come Giacomo ‘Jack’ Galanda, oggi dirigente proprio a Pistoia.

L’importante struttura societaria è stata negli anni supportata da una tifoseria che ha sempre sospinto in massa la squadra, capace di veri e propri esodi in trasferta: nella trasferta di inizio novembre a Milano contro l’Armani, oltre 600 tifosi hanno sostenuto la Giorgio Tesi Group ad Assago, numeri – ormai – difficili da raggiungere anche nel campionato (di calcio) di serie A. Quello di Pistoia in cima alla A1 è certamente un sogno, ma continua ad esserlo anche ad occhi aperti.

 

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