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Birra: in Toscana il primo impianto a cavitazione idrodinamica

Il birrificio San Gimignano grazie a un brevetto del CNR ridurrà oltre 50% tempi lavoro e 40% di energia

In Val d’Elsa, nasce il primo impianto al mondo per la produzione di birra a cavitazione idrodinamica: la nuova tecnologia consente una riduzione dei tempi di lavoro di oltre il 50% e dei consumi di energia di oltre il 40%, sostituendo le tecnologie esistenti, immutate da secoli, relativamente alla fase di ”cottura” del mosto di birra. L’impianto, inaugurato  presso il Birrificio San Gimignano, è frutto di un brevetto sviluppato dai ricercatori del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr) Francesco Meneguzzo e Lorenzo Albanese. 

”La cavitazione idrodinamica – ha dichiarato Stefano Botto, socio fondatore Birrificio San Gimignano – permette così l’eliminazione di alcune fasi del processo produttivo, come la triturazione a secco dei grani e la bollitura del mosto, garantisce migliori proprietà strutturali della birra e una maggiore durata di conservazione”.

Sul funzionamento spiega che ”praticamente una pompa spinge il mosto velocemente in un imbuto creando una forte pressione e quindi un innalzamento delle temperature permettendo di sostituire il processo di produzione di bollitura utilizzato per 10.000 anni sino ad oggi”.

La tecnologia è stata industrializzata dalla società Officina Meccanica G.b.l. S.r.l., con l’assistenza dell’Istituto di Biometeorologia del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr-Ibimet) e di altre importanti aziende. ”Il nostro birrificio è coinvolto in questo progetto – conclude Botto – perché sono convinto che la ricerca sia un elemento fondamentale per creare una tradizione birraia italiana, e se vogliamo che questo duri nel tempo dobbiamo creare una tradizione”.

Per informazioni:
www.birrificiosangimignano.it

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