Innovazione/

Bluetooth low energy e ridesharing Il futuro fa tappa a Smau Firenze

La pisano-senese WeNote, sviluppata da BeeApp e Blueup al Polo di Navacchio, e Gogobus tra i protagonisti della tappa fiorentina di Smau

Smau Firenze

Un’innovativa ‘bacheca’ sempre con sé per ricordarsi le cose da fare o l’evoluzione del ridesharing applicato ai pullman. Queste sono solo alcune delle startup protagoniste a Smau Firenze – Toscana Technologica che alla Fortezza da Basso ha raccolto nel padiglione Spadolini le migliori aziende toscane, e non, in rampa di lancio verso i mercati internazionali.

Idee di ogni tipo, come quella di WeNote – sviluppata al Polo Tecnologico di Navacchio da BeeApp – e che si propone al pubblico partendo da un problema che, più o meno, colpisce tutti: ricordarsi le cose da fare. Protagonista già lo scorso anno allo SMAU di Milano, ha recentemente riscosso notevole successo alla fiera internazionale Apps World di Berlino, cercando – attraverso l’appuntamento della Fortezza da Basso – un ulteriore slancio per la campagna di crowdfunding, di cui vi avevamo già parlato qualche giorno fa.

Ma l’innovazione passa anche dal ridesharing, cioè dalla condivisione del viaggio che già vede – da anni – protagoniste alcune società anche in Italia. Un’evoluzione di quest’idea è quella proposta da GogoBus, startup che raccoglie e mette in contatto le aziende di autoservizi e gli utenti interessati a percorrere una tratta. Un risparmio ecologico ed economico, che permette di viaggiare a prezzi concorrenziali affidandosi – in ogni caso – ad autisti ‘professionisti’ e non improvvisati.

Gogobus, inoltre, è stata una delle startup segnalate in fase di apertura agli Stati Generali dell’Innovazione della Toscana, occasione per fare il punto sulle politiche a supporto dell’innovazione, delle strategie di specializzazione intelligente e sulla nuova programmazione europea di settore. “La Toscana è la prima regione in Italia per spin off, ma solo sesta per start up – sottolinea sul palco l’assessore ai sistemi informativi e all’e-government della Toscana, Vittorio Bugli – Ci sono spazi per migliorare. Con le start up possono crescere le aziende e l’intero sistema economico, può crescere anche la pubblica amministrazione se sa ‘contaminarsi’ nel modo opportuno e per questo aspiriamo a salire sul podio anche di quest’ultime”.

Un impegno che la Regione Toscana ha promosso anche attravero lo StartApp Contest – con 20 premi da 20 mila euro destinati ad altrettante applicazioni per mobile e web capaci di rendere più fruibili servizi e informazioni pubbliche per cittadini e imprese – che ha visto una proroga di quindici giorni per la presentazione delle candidature. Ci sarà dunque tempo fino al 28 luglio per partecipare.

Un metodo simile a quello messo in campo per la banda larga, altra infrastrutture essenziale per lo sviluppo e la trasformazione digitale delle aziende: ad aprile è partito il progetto per coprire entro ottobre il 99,7 per cento delle utenze e del territorio toscano colmando il vuoto che interessava ancora 1251 località.

 

Ti potrebbe interessare anche :

Smau e Toscana Technologica 2015 a Firenze le startup di successo

Toscana Technologica e Smau Firenze promuovono le startup

WeNote, l’app per gli smemorati sviluppata da due aziende toscane

I più popolari su intoscana