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Botticelli nascosto: Università e Regione al lavoro per valorizzarlo

Dopo le polemiche dei giorni scorsi spunta l’ipotesi di un prestito dell’opera conservata a Villa La Quiete per una mostra temporanea. Le Istituzioni stanno verificando tutte le possibilità

L’incoronazione di Botticelli

Villa La Quiete, sulla collina di Castello a Firenze, nasconde un prezioso tesoro. Si tratta del quadro dipinto del maestro fiorentino Sandro Botticelli con “L’incoronazione della Vergine e Santi”. Nonostante il valore inestimabile attualmente l’opera non è visitabile e quindi visibile da nessuno.

Dopo le polemiche dei giorni scorsi la Regione Toscana e l’Università di Firenze i due co-proprietari dell’immobile sono al lavoro per studiare un modo per valorizzare il capolavoro botticelliano. Una delle ipotesi, lanciata dal Sindaco di Firenze Dario Nardella valuterebbe il prestito dell’opera in questione. “L’Università di Firenze prenderà in considerazione, d’intesa con la Regione Toscana, ogni eventuale richiesta di prestito che dovesse pervenire per esporre l’Incoronazione della Vergine e Santi”. Ha affermato il Rettore Luigi Dei. Per il prestito, in ogni caso, si legge in una nota dell’ateneo, occorrono le opportune autorizzazioni da parte del ministero dei Beni e delle Attività culturali.

“L’Università di Firenze, che è proprietaria di un complesso di importanti collezioni presenti a Villa La Quiete, fra le quali l’opera assurta alla ribalta in questi giorni, – prosegue il rettore – ha in progetto, in stretta collaborazione con la Regione Toscana, la valorizzazione dell’intero corpus di opere, che va nella direzione di una valorizzazione in loco dell’opera. Ben venga, dunque, un’offerta di ‘ospitalità’ con richiesta di prestito, a beneficio del grande pubblico, con la consapevolezza che si tratterà di un’esposizione temporanea, nel rispetto dei tempi necessari all’espletamento delle formalità previste dalle norme”.

Dal 2010, anno in cui è stato perfezionato il contratto di acquisto di Villa La Quiete da parte della Regione Toscana, ha preso il via una riorganizzazione della gestione del complesso, con la piena cooperazione tra Università e ente regionale. L’ultima tappa, spiega l’Università, è quella della realizzazione di un percorso museale, che avrà per oggetto tutte le importanti opere pittoriche presenti alla Quiete insieme al ricco patrimonio storico-scientifico. Per questo è stato definito qualche giorno fa un ulteriore accordo tra Regione e Università, in base al quale il patrimonio artistico presente nella villa è stato inserito all’interno del sistema museale dell’Università di Firenze.

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