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Ambiente e arte: a Firenze il mega Capodoglio di tetrapak

L’opera di oltre 12 metri di Edoardo Malagigi esposta all’Orto Botanico fino al prossimo 6 ottobre, con l’obiettivo di sensibilizzare i visitatori sui temi dell’inquinamento del mare

Capodoglio tetrapack

Un gigante di tetrapak per sensibilizzare sul tema dell’inquinamento ambientale, in particolar modo quello che affligge i nostri mari: si tratta del Capodoglio Giovanni, installazione artistica che riproduce il cetaceo a grandezza naturale con 2.220 contenitori usati. L’opera – firmata da Edoardo Malagigi, è esposta fino al 6 ottobre all’Orto Botanico di Firenze.

L’opera. L’installazione  -di ben 12 metri di lunghezza – rappresenta un capodoglio che vive realmente nel Santuario Pelagos, area marina protetta nel Mar Mediterraneo settentrionale. “Giovanni” è stato individuato per la prima volta nel 2016 dall’Istituto di ricerca Tethys, istituto che da trent’anni fa ricerca e ha visto il progressivo inquinamento da plastica nei mari.

Il progetto Whale Hub e “Valore Museo”. Realizzato in collaborazione con l’associazione CUT | Circuito Urbano Temporaneo con il contributo di Fondazione CR Firenze, Il Capodoglio Giovanni, a cura di Valeria D’Ambrosio e Stefania Rinaldi, si pone come fase conclusiva di Whale HUB, progetto di audience development e new media strategies sviluppato per il Museo di Geologia e Paleontologia dell’Università di Firenze e incentrato sulla Sala della Balena.

Il progetto Whale Hub è nato grazie a “Valore Museo” – programma promosso da Fondazione CR Firenze e volto a potenziare l’innovazione e i nuovi pubblici dei musei fiorentini.

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