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Caruso Forever, l’omaggio di Massini al tenore sul palco del Festival Puccini

Stefano Massini sale sul palco del Festival Puccini per raccontare Enrico Caruso e l’epoca in cui è vissuto a 100 anni dalla sua scomparsa. Prima dello spettacolo sarà inaugurata la mostra con le caricature da tutto il mondo dedicate al tenore

Stefano Massini

Nell’anniversario dei 100 anni dalla scomparsa di Enrico Caruso (1921-2021), Stefano Massini omaggia il grande tenore con lo spettacolo Caruso Forever che andrà in scena il prossimo 2 agosto sul palco del Festival Puccini.

Dopo l’esperimento della scorsa edizione con le opere di Puccini, lo scrittore Stefano Massini torna insieme all’Orchestra del Festival Puccini a raccontarci con i suoi affreschi narrativi il grande tenore Caruso. Non sarà una biografia di Caruso ma, nello stile che caratterizza lo scrittore toscano, uno scorcio sull’epoca e sulle suggestioni, spesso impreviste e spiazzanti, che fanno del grande tenore un simbolo dell’Italia nel mondo.

Nella tradizione antica greca esisteva il mito. Il mito era il racconto. Ecco, ci sono dei personaggi che ancora oggi sono dei “miti”, cioè sono dei racconti – ha commentato Stefano Massini. – La loro storia non è soltanto la loro storia, ma la storia di un’epoca, la storia del mondo durante la loro esistenza. E sono figure che incarnano, rappresentano e al tempo stesso riflettono il senso di un’epoca intera, di coloro che vissero in quel momento storico. Ecco perché raccontare Caruso è raccontare il mondo di Caruso, la realtà storica, il pianeta Terra intorno a lui. Non è soltanto raccontare un grande artista ma è anche raccontare tutti coloro che quell’artista andavano ad applaudirlo: le suggestioni, le istanze, le icone di un’epoca. E quindi raccontare Caruso è raccontare il Pianeta Terra“.

Lo spettacolo

Lo spettacolo, prima rappresentazione assoluta, è l’omaggio a Enrico Caruso della Fondazione Festival Pucciniano e della Città di Viareggio, in programma a Torre del Lago nel cartellone del 67° Festival Puccini sotto la direzione artistica di Giorgio Battistelli. Caruso Forever ha come protagonisti Stefano Massini e i solisti Marco Berti, Marco Miglietta e Claire Coolen, sotto la direzione di Alberto Veronesi sul podio dell’Orchestra del Festival Puccini. Un programma di arie tratte dalle opere che Caruso interpretò nel corso della sua carriera e che segnarono tappe significative della sua storia artistica, da Fedora uno dei suoi primi successi, a Celeste Aida uno dei suoi grandi successi discografici.

La mostra

In occasione dello spettacolo sarà inaugurata la mostra con le caricature dedicate al tenore provenienti da Iran, Giappone, Perù, Cina, Brasile, Germania, India, Portogallo e tanti altri Paesi. In mostra ci saranno le 56 opere finaliste (sulle 134 pervenute da tutto il mondo) del concorso “Caricaruso. Una Caricatura per Enrico Caruso” promosso dall’Associazione Nazionale Case della Memoria nell’ambito del cartellone di eventi messo a punto dalle rete di case museo per ricordare il grande tenore. Oltre che un maestro del canto, Caruso è stato infatti anche un eccellente caricaturista: per questo motivo l’associazione ha pensato di ricordarlo con un omaggio dei colleghi di lapis. Tra le caricature in mostra, ci sarà anche l’opera di Giovanni Francesco Caruso, pronipote del tenore che ha ereditato da lui la passione per il disegno e la caricatura. Tra gli autori delle 56 opere in mostra saranno infine selezionati i tre vincitori del concorso andranno i premi messi in palio dall’associazione. Il loro nome sarà annunciato il 21 agosto nella serata conclusiva del festival.

Il legame con Torre del Lago

È forte il legame del tenore con Torre del Lago e Puccini.  Nel 1897, infatti Caruso incontrò il Maestro nella sua casa di Torre del Lago e lo accompagnò al pianoforte nell’interpretazione dell’aria di Rodolfo Che gelida manina; un’audizione che si concluse con la leggendaria frase di Puccini “Chi t’ha mandato, Dio?”. In Toscana, sono due i Comuni dove si concentrano gli appuntamenti più importanti (alcuni dei quali inseriti anche nel calendario nazionale delle celebrazioni): Lastra a Signa e proprio Viareggio con la Fondazione Festival Pucciniano di Torre del Lago.

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