C'era una volta il computer made in Tuscany. Una mostra lo racconta

La Cep (calcolatrice elettronica pisana) spegne 50 anni. A Pisa un'iniziativa fa rivivere la celebre invenzione

E' considerata l'antenata del moderno computer: la Cep, la Calcolatrice Elettronica Pisana, rivive cinquant'anni dopo la sua invenzione grazie a una mostra e una serie di iniziative organizzate nella città della Torre Pendente. I ricercatori hanno infatti ricreato le macchine realizzate negli anni Cinquanta, che hanno aperto la strada all'informatica italiana portando al primo computer "tricolore".

Dopo mezzo secolo Pisa ricorda la calcolatrice elettronica con una serie di eventi per “La CEP prima della CEP”. Tra questi una mostra che prenderà il via domenica prossima (13 novembre) nel Museo degli strumenti per il calcolo. Fino a marzo 2012, i visitatori potranno fare un viaggio nella storia delle macchine di ieri per capire meglio le tecnologie hardware e software di oggi.

La mostra sarà preceduta l’11 e 12 novembre da un convegno scientifico nella sede della Limonaia, focalizzato su tre temi: la storia dell’informatica pisana e italiana , le ricadute dell’esperienza CEP come opportunità per Pisa e per il suo territorio, la conservazione e la ricostruzione delle macchine del passato e il loro uso come strumenti didattici e divulgativi.

Fino a giugno 2012, proseguiranno gli eventi con seminari di approfondimento, incontri con i protagonisti, tavole rotonde e visite ai centri di ricerca. Il cinquantenario della CEP sarà ricordato anche da un annullo filatelico.

L'iniziativa è stata resa possibile grazie al progetto “Hmr”, portato avanti dal dipartimento di Informatica dell’Università di Pisa e dedicato al recupero della storia e della tecnologia dei primi calcolatori costruiti in Italia. Un esempio, unico nel nostro paese, di archeologia sperimentale dell’informatica.

07/11/2011