Chianti Classico re di Toscana: il Gallo Nero premiato dalla critica

Complice un'ottima annata come la 2016 il vino quest'anno ha riscosso riconoscimenti importanti, a partire dal numero record di Tre Bicchieri assegnato dal Gambero Rosso

Il Chianti Classico incoronato dalla critica italiana e internazionale. Mentre i produttori stanno portando in cantina le uve di una vendemmia eccezionale, come si preannuncia essere la 2019, il Gallo Nero riuscuote importanti successi con i vini del 2016. La Guida del Gambero Rosso che attribuisce gli ambiti Tre Bicchieri, come punteggio massimo, ha premiato 24 Chianti Classico, un record nello storico della denominazione, ma anche un record in ambito regionale: il Gallo Nero distacca nettamente i suoi colleghi toscani e arriva secondo a livello nazionale nell’edizione 2020, dietro al solo Barolo che vede premiata solo un’etichetta in più.

Sulle colonne di Gazzetta dello Sport la classifica dei Best Italian Wine Awards premia una Gran Selezione di Castellina in Chianti, vendemmia 2014, a dimostrazione del fatto che, anche in annate meno fortunate, i produttori del Gallo Nero hanno saputo mantenere con coerenza il loro impegno verso la qualità.

Oltre un terzo delle corone della Guida del Touring Club “Vinibuoni d’Italia”, specializzata in vitigni autoctoni, va al Chianti Classico (16 etichette su 45 premiate in Toscana), evidenziando la forte identità del Chianti Classico fedele alle sue radici. Daniele Cernilli, alias Doctor Wine, firma la guida Guida Essenziale ai Vini d’Italia, tra cui figura la Barone Ricasoli come azienda dell’anno e moltissimi Chianti Classico tra i 98 e i 95 punti.

Anche all’estero la vendemmia 2016 del Chianti Classico ha convinto in modo unanime la critica, che la premia come annata di grande eleganza e armonia, anzi, addirittura viene definita un punto di riferimento con cui misurarsi in futuro (A modern day benchmark, Antonio Galloni). Sebbene i punteggi più alti (pari o superiori ai 95 punti) siano per lo più attribuiti ai Chianti Classico Gran Selezione, non mancano anche vini Riserva o Annata in cima alle classifiche di Antonio Galloni di Vinous.com (10 etichette con punteggi pari o superiori ai 95 punti), Monica Larner di Wine Advocate (31 etichette), James Suckling (31 etichette) e Bruce Sanderson di Wine Spectator (11 etichette). Come è d’uso sulle riviste americane, sono indicati per ciascuna etichetta il periodo migliore per degustarla – e il Chianti Classico è unanimemente riconosciuto come vino capace di lunghi invecchiamenti.

08/10/2019