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Chianti, turismo ok: +10% le presenze

Nei primi sei mesi del 2011 sono in 146mila ad averi visitato i territori di Barberino, San Casciano e Tavarnelle

Chianti

Dopo un timido avvio di stagione il tutto esaurito è la parola chiave che ha caratterizzato la lunga e proficua estate turistica del Chianti. Il 2011, seppur ancora non concluso, è l’anno del consolidamento della ripresa.
E’ quanto emerge dal primo bilancio, fornito dalla Provincia di Firenze, sul raffronto tra i flussi turistici del primo semestre del 2011 e quelli dello stesso periodo dell’anno precedente. Le tabelle, che riportano dati definitivi, parlano di un incremento significativo che si attesta intorno al 10 per cento per l’area del Chianti.

Quanto ai Comuni di Barberino Val d’Elsa, San Casciano Val di Pesa e Tavarnelle Val di Pesa sono complessivamente 146mila le presenze turistiche registrate nei primi sei mesi del 2011 mentre gli arrivi superano quasi i 37mila. I turisti italiani e stranieri che scelgono il Chianti come loro meta di vacanza permangono sul territorio la media di circa 4 giorni .
Riguardo alle strutture ricettive, il settore che continua a registrare maggiori preferenze è quello extralberghiero, costituito da agriturismi, b&b, affittacamere, residenze d’epoca, campeggi. Con un’eccezione a Tavarnelle dove gli arrivi nelle strutture alberghiere superano quelli delle altre strutture: su 13.497 arrivi ben 7.863 sono ospiti delle strutture alberghiere e la permanenza media si aggira intorno ai 3 giorni.

Altro dato che si evince dai movimenti dei flussi turistici è il rapporto tra i turisti italiani e stranieri. La tendenza generale è quella di una prevalenza del turismo estero: a Barberino Val d’Elsa il numero dei visitatori stranieri è superiore del doppio a quello italiano e se una situazione analoga si registra a Tavarnelle a San Casciano il numero delle presenze di turisti italiani è in percentuale maggiore rispetto a quella degli altri Comuni.
“Il turismo nel Chianti sta gradualmente riprendendo quota: i numeri lo confermano – fa notare il sindaco di San Casciano Massimiliano Pescini – decisivi per uno slancio significativo sono stati i mesi estivi nel corso dei quali l’incremento degli arrivi e delle presenze si è via via rafforzato raggiungendo picchi vicini a quelli del periodo antecrisi, la permanenza media a San Casciano che raggiunge i quattro giorni e mezzo la dice lunga sulla qualità della vita del nostro territorio e premia l’idea di orientare ogni nostra scelta verso un paese sempre più a misura di cittadino e quindi di turista”.

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