Salute/

Chirurgia robotica, Toscana al top: nuovo macchinario a Siena

Sono dodici i macchinari robotici negli ospedali toscani, che permettono di raggiungere aree remote del corpo che risultano difficoltose anche con la tecnica tradizionale

Arriva domani all’ospedale delle Scotte di Siena il robot da Vinci Xi, che sarà utilizzato per interventi di chirurgia gastrica, toracica e cardiaca e urologica. Con questa nuova macchina, uno dei sistemi robotici più avanzati, salgono così a dodici i robot presenti negli ospedali della Toscana, con cui si possono eseguire interventi complessi, non gestibili in sicurezza con la tecnica mini-invasiva tradizionale.

Con la chirurgia robotica è possibile raggiungere aree remote del corpo che risultano difficoltose anche con la tecnica tradizionale, cosiddetta ‘a cielo aperto’, garantendo radicalità nel caso dei tumori e la massima precisione in interventi ricostruttivi, per esempio nella cardiochirurgia.

“La Toscana ha precorso i tempi, utilizzando la robotica già dal 2000 – spige l’assessore al diritto alla salute della Regione, Stefania Saccardi – ma scegliendo anche di governarla, con un Comitato tecnico scientifico che ha il compito di dettare le linee guida per una maggiore appropriatezza d’uso, garantire la buona applicazione della chirurgia robotica e il monitoraggio dei risultati nelle varie sedi. Abbiamo voluto fare della robotica una sorta di grande istituto, da governare come struttura unica”.

In Italia ci sono attualmente 84 sistemi robotici per l’attività di chirurgia, di cui 12 attivi in Toscana dove nel 2015 gli interventi di chirurgia robotica eseguiti sono stati complessivamente 2.810. Con l’arrivo del nuovo robot all’AOU Senese si completa la prima fase, programmata per l’anno 2016, della strategia regionale sull’attività di chirurgia robotica.

I più popolari su intoscana