Cultura/

Cinema è turismo. Grandi numeri grazie ai film

Il termine cineturismo indica negli ultimi 10 anni il flusso di viaggiatori che seguono le location del grande schermo

Una scena dal film “The Tuscan Wedding”

Esperti del settore turistico, come il Centro Studi Turistico CST di Firenze, hanno negli ultimi dieci anni messo in rilievo come le destinazioni per vacanze e tempo libero siano sempre di più scelte grazie al richiamo che il cinema gioca sul grande pubblico, andando a creare un fenomeno denominato “cineturismo”.

Particolarmente interessanti, da un punto di vista dei numeri e dei nuovi mercati che si possono aprire nel settore turistico nella nostra regione, sono i paesi dall’area BRIC: Brasile, Russia, India, Cina.

Proprio questi paesi, negli ultimi due anni, hanno scelto la Toscana come set, innescando un circolo virtuoso di turisti nella regione

La serie tv The China Story, realizzata per il principale canale televisivo cinese girata nel novembre 2011 ha creato un incremento del turismo cinese nel 2012 del 19%, facendo registrare un + 24,4% di presenze. La telenovela brasiliana Passione, girata tra 2009-2010 ha incrementato l’icoming turistico in Toscana nel 2011 del 90%. Il film indiano Rajapattai: girato nel novembre 2011 ha portato nella nostra regione ben 6,8% in più di turisti dall’India, con un numero in attito del più 3,1%.

Esiste poi un “caso Olanda”. Non solo turisti cinesi, indiani e brasiliani hanno incrementato le loro presenze in Toscana: nel 2014 è atteso in Toscana un forte incremento di turisti olandesi, grazie al film Tuscan Wedding, prodotto dalla società dei Paesi Bassi A Film. Una commedia romantica, diretta da Johan Nijenhuis, girata a giugno e ambientata in una lussuosa villa del Chianti. La storia è quella di Sanne, una giovane olandese che ha intrapreso la strada dell’organizzatrice di matrimoni proprio nella cornice più romantica per gli Olandesi: la campagna toscana.

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