Made in Toscana/

Confartigianato apre uno ‘sportello digitale’ per le aziende

Arriva il nuovo servizio di consulenza per digitalizzare le imprese, scendono in campo gli artigiani della comunicazione per insegnare a vendere online

Sportello digitale

Sono in crescita i toscani che fanno acquisti online (+8,3% nel 2016 rispetto al 2015, per un totale di 1.184.000 persone, pari al 57,7% di tutti gli internauti della regione che si piazza così al 4° posto in Italia per acquisti online dopo Valle d’Aosta, Provincia autonoma di Trento e Friuli-Venezia Giulia), ma le aziende che vendono su internet continuano ad essere troppo poche: solo il 10% di quelle toscane con più di 10 addetti, esattamente la metà della media UE (20%) e un punto percentuale al di sotto della media italiana (11%).

Secondo l’ufficio studi dell’associazione fiorentina, la bassa propensione delle imprese toscane ad effettuare vendite online è data dalla percezione (spesso distorta) di troppe barriere all’ingresso: costi connessi all’avvio dell’e-commerce superiori ai benefici attesi, logistica, quadro legislativo di riferimento, problemi dei pagamenti online, sicurezza informatica e protezione dei dati.

Per ridurre concretamente il gap delle imprese scende in campo a Firenze, la squadra degli Artigiani della Comunicazione di Confartigianato che fornirà assistenza digitale al mondo artigiano toscano con la consulenza dello Sportello digitale che eredita le finalità dell’ex Sportello Web Info Point della Camera di Commercio di Firenze. Ogni mercoledì, dalle 15 alle 17, nella sede di Firenze di Confartigianato (via Empoli, 27/29) gli Artigiani della Comunicazione offriranno gratuitamente la loro consulenza per digitalizzare l’impresa artigiana e vendere online. Un set di proposte che comprende: social ed e-email marketing, e-commerce, personal branding, grafica, traduzioni, servizi fotografici, sistemi di pagamento, Seo, Sem, linking strategies ecc.

Il gruppo degli artigiani della comunicazione è composto da: Pietro Fruzzetti di Stiip (Brand Strategy), Mario Reggiani di Hosting Solutions (Internet Service Provider), Valerio Ronchi di Fragos Media (Online Advertising), Teresa Di Stefano (Brand Designer), Chiara Tommasoli (ufficio stampa), Barbara Guerrini di MirabolaMente (Graphic & Web Designer), Leonardo Badiani di M2Lweb (IT Consultant), Cosimo Bacci di Net Reserve (Web Developer).

“Marketplace come Amazon e Alibaba mettono a disposizione strumenti e servizi che semplificano lo sbarco online (in particolare, Amazon Made in Italy), ma non possono essere la panacea per tutti i mali – ha dichiarato Pietro Fruzzetti, Digital Branding Strategist e presidente di Confartigianato ICT– Restano infatti escluse da un lato le produzioni B2B, dall’altro tutte quelle imprese che, dalla moda all’alimentare, tengono alto il nome della Toscana nella crescente economia del su misura. Né Amazon né Alibaba avranno mai interesse a raccontare una camicia su misura o a proporre un salame di piccolissima produzione perché vendono sì prodotti di qualità, ma semplici e molto del Made in Italy semplice non lo è affatto. Occorre dunque rimboccarsi le maniche e imparare a sfruttare (anche in proprio) ogni opportunità digitale”.

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