Congressuale: fase di rilancio

La Regione nel 2009 ha stanziato 2,1 milioni per promuovere i convention bureau

«Una decisione importante che pone le basi per ampliare e sfruttare anche nel settore congressuale le potenzialità di una offerta turistica di qualità come quella della costa versiliese e apuana. E indica una delle direzioni in cui l'industria turistica toscana può raggiungere, attraverso una convergenza esemplare di pubblico e privato in un territorio esteso, risultati apprezzabili». Così si è espresso l'assessore a cultura, turismo e commercio Paolo Cocchi sulla collaborazione tra il Convention & Visitors Bureau Versilia/Costa Apuana, fondato da Camere di Commercio, Apt e Province di Massa Carrara e Lucca, e il neo costituito Consorzio Versilia Meeting (vi hanno aderito ad oggi 21 imprese turistiche) per dare vita a un polo congressuale sulla costa nord della Toscana.

Il progetto, che è stato pre sentato oggi dall'assessore Cocchi, affiancato dal presidente del Consorzio versiliese Alessandro Augier, dal vicepresidente della Provincia di Lucca Patrizio Petrucci e dall’assessore alle politiche del turismo della Provincia di Massa Sara Vatteroni, punta ad attrarre nelle due province costiere di Lucca e Massa Carrara il mercato sia nazionale che internazionale del turismo congressuale, destagionalizzando il flusso di presenze e facendo leva sulla disponibilità di almeno 14 strutture ricettive di alto livello dotate di svariati spazi per convegni, di due grandi centri congressuali come CarraraFiere e quello del Principe di Piemonte, oltre che di aziende di servizi, di ristoranti, di negozi esclusivi e di teatri.

«Quasi 16.000 i posti congressuali disponibili, 6.000 in Versilia e 10.000 – ha detto ancora Cocchi - con la possibilità di disporre simultaneamente di più location e la facile raggiungibilità grazie a ottimi colle gamenti aerei, stradali e ferroviari: vantaggi logistici potenziati dall'appeal della bellezza paesaggistica tra il mare e le Apuane, della ricchezza culturale di questo territorio e di un clima mite. Ci sono tutti gli ingredienti per un polo congressuale di prim'ordine e un'offerta davvero competitiva che può dare slancio a questo segmento fondamentale dell'industria toscana, puntando al mondo dell'impresa, della scienza e delle professioni, in particolare di quella medica». «Questo importante processo di razionalizzazione e promozione dell'offerta congressuale della Versilia e della Costa Apuana – ha aggiunto l'assessore - è stato possibile grazie alla politica della Regione Toscana che dal 2008 ha spinto le due realtà costiere ad unire gli sforzi per creare un unico Convention Bureau, un intervento regionale supportato da un finanziamento di 270.000 euro».

La Toscana, capofila del progetto nazionale “Italia for Events” che coordina l'offerta congressuale italiana sui mercati esteri, è peraltro tra le regioni italiane più attive nei confronti di questo settore. Alle azioni di promozione dei Convention Bureau toscani la Giunta regionale ha assegnato nel 2009, su iniziativa dell'assessore Cocchi, 2.100.000 euro.

21/01/2010