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Consumi di luce e gas Centro-Italia, Toscana prima

La Toscana sfiora la media nazionale per la luce, ma la supera con il gas diventando la quarta regione italiana con i consumi più alti

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Nel nostro Paese si registrano consumi elevati per diversi tipi di forniture e ne conseguono prezzi altrettanto imponenti. Non potendo rinunciare del tutto a quelle che sono le nostre pratiche quotidiane, l’unica soluzione per ovviare a questo tipo di problema è quella di confrontare le tariffe di energia più convenienti e cambiare operatore di conseguenza.

Grazie alle innovazioni introdotte dal libero mercato dell’energia infatti, per il consumatore è possibile passare da un operatore all’altro come più gli aggrada, senza temere l’insorgere di costi aggiuntivi, anche se dal punto di vista dei consumi in continua crescita (si parla di un aumento del 13%), un vero cambiamento è possibile  solo a seguito di un mutamento negli atteggiamenti dei cittadini, i cui comportamenti si rivelano più consapevoli.

La Toscana rimane poco al di sotto della media nazionale per quanto riguarda l’utilizzo di gas metano, ma diversa è la graduatoria relativa all’energia elettrica, con la regione quarta tra quelle con i consumi più elevati.

I dati sono stati elaborati nel corso dell’ultimo studio effettuato dall’Osservatorio SuperMoney, portale specializzato nel confronto di tariffe del mercato libero energetico.

L’analisi è stata condotta su un campione di 50 mila utenti del sito che, nel periodo compreso tra novembre 2012 e aprile 2013, hanno richiesto un confronto tra le varie offerte dei principali gestori, da Edison a Enel Energia, passando per Sorgenia, Eni e molte altre.

Lo spaccato regionale mostra come la Toscana si avvicini molto alla media nazionale per quanto riguarda il metano – mentre la media italiana annuale è di 1.314,32 metri cubi, i consumi toscani sono leggermente inferiori, pari a 1.302,04 metri cubi. Diverso è il discorso per la classifica riguardante l’uso di energia elettrica, in cui la Toscana risulta essere la quarta regione con il consumo più alto, con 3.824,76 kWh annui.

In questo caso a superare la regione del centro Italia ci sono le Isole – con la Sardegna in testa, penalizzata dalla mancanza di una rete per la distribuzione del metano – e la Valle d’Aosta, tra le regioni più “sprecone” in assoluto: terza per i consumi di elettricità e prima per il gas.

A rincuorare gli italiani, soprattutto quelli che risiedono nelle regioni che in questi sei mesi hanno consumato di più, ci sono due notizie. La prima riguarda il fatto che bisogna ancora attendere i dati ufficiali del Ministero per lo Sviluppo Economico (nel mese di aprile è stato pubblicato il Bilancio di Sintesi dell’Energia in Italia, ma si tratta ancora di dati provvisori).

La seconda riguarda invece il fatto che, nonostante le rilevazioni, sull’importo finale delle bollette domestiche degli italiani non dovrebbe rimanere traccia dell’incremento dei consumi. Lo precisa Andrea Manfredi, Amministratore Delegato di SuperMoney, che a proposito del cambiamento nelle abitudini degli italiani sostiene: “Questa tendenza potrebbe essere incentivata dalla riduzione dei prezzi di luce e gas, che dal 1° aprile sono diminuiti rispettivamente dell’1% e del 4,2% e, stando alle previsioni dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas, dovrebbero continuare a scendere”

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