Salute/

Viminale: i bambini possono uscire accompagnati da un genitore

È consentito camminare con i propri figli minori in prossimità della propria abitazione, consentita anche l’attività fisica

Arriva la circolare del Viminale: i bambini possono uscire con un genitore - © FamVeld

Un solo genitore può camminare con i figli minori “purché in prossimità della propria abitazione”. Lo precisa la circolare inviata dal Viminale ai prefetti per fornire “chiarimenti” sul divieto di assembramento e spostamenti. 

Dall’11 marzo sono state controllate complessivamente 3.449.291 persone e 1.566.961 esercizi commerciali. In totale oltre 142mila i denunciati. Negli ultimi 5 giorni 272 sono stati sanzionati per violazione della quarantena. Sono ancora tanti gli italiani che non rispettano le prescrizioni. La nuova circolare precisa che ad un “solo genitore” è consentito “camminare con i propri figli minori in quanto tale attività può essere ricondotta alle attività motorie all’aperto, purché in prossimità della propria abitazione. La stessa attività può essere svolta, inoltre, nell’ambito di spostamenti motivati da situazioni di necessità o per motivi di salute”.

Il documento del Viminale ricorda poi che restano off limits parchi e giardini e che “l’attività motoria generalmente consentita” non va intesa soltanto “come equivalente all’attività sportiva (jogging), tenuto anche conto che l’attuale disposizione di cui all’art. 1 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 9 marzo scorso tiene distinte le due ipotesi, potendosi far ricomprendere nella prima il camminare in prossimità della propria abitazione”. Ok anche agli spostamenti nei pressi della propria abitazione “giustificati da esigenze di accompagnamento di anziani o inabili da parte di persone che ne curano l’assistenza, in ragione della riconducibilità degli stessi spostamenti a motivazioni di necessità o di salute”.

In ogni caso, ribadisce la circolare, “tutti gli spostamenti sono soggetti al divieto generale di assembramento e, quindi, all’obbligo di rispettare la distanza di sicurezza minima di un metro da ogni altra persona”. Il divieto di assembramento, infine, “non può ritenersi violato dalla presenza in spazi all’aperto di persone ospitate nella medesima struttura di accoglienza (ad esempio case-famiglia). In queste strutture, comunque, “chiunque acceda dall’esterno sarà comunque tenuto al rispetto del divieto di assembramento, della istanza interpersonale di un metro e dall’utilizzo degli occorrenti presidi sanitari (mascherine e guanti)”. 

“Ho letto la nuova circolare” del Viminale, ha dichiarato il sindaco di Firenze Dario Nardella “e credo sia stato giusto farla. Molti hanno capito che” questo documento “ha cambiato le regole, in realtà ha precisato alcuni aspetti. Ho preso sul serio le preoccupazioni” delle famiglie con bambini a casa, “ho posto il problema al ministro Lamorgese e alla comunità scientifica e sono felice che” sia stato fatto chiarezza anche perché “sembra che quella dei bambini sia” solo “una questione politica” e invece la “salute” dei più piccoli “non è un aspetto di poco conto“. “Capisco – ha sottolineato Nardella – la preoccupazione di chi dice che ora dobbiamo controllare i bambini, ma noi dobbiamo controllare tutti, anche un anziano che va a fare la spesa tre volte il giorno andrebbe redarguito. Il principio resta quello di rimanere a casa ma ci sono eccezioni che vanno argomentate”.

 

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