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Costa Concordia, avviso ai navigantiIl presidente “affonda” il Vanguard

Permetterebbe al relitto un viaggio fino in Turchia o più lontano dove nessuno può garantire sul grado di inquinamento e sulla sicurezza dei lavoratori. No categorico della Toscana

“L’ipotesi Vanguard va eliminata”. Il presidente della Regione è categorico. La Toscana esclude con nettezza che una nave come la Vanguard possa essere utilizzata per lo spostamento dal Giglio del relitto della Concordia. “Mandiamo un avviso ai naviganti – ha detto il presidente – utilizzare la Vanguard e sollevare di 4 metri sul livello dell’acqua la Costa Concordia porterebbe a uno sversamento di tutti i liquami contenuti nella nave inquinando il mare dell’isola del Giglio. Non lo permetteremo”.

Un annuncio fatto in un giorno non casuale visto che oggi si riunisce a Roma il Comitato di valutazione dei progetti per lo spostamento del relitto. Il presidente ha spiegato: “Come Regione ci opporremo in tutti i modi, anche a costo di creare una catena di piccole imbarcazioni per impedire l’operazione”.

E’ stato raccontanto che il Vanguard permetterebbe di trasportare la Costa Concordia in Turchia o in altre parti del mondo per essere smantellata. Così il presidente ha mostrato un reportage pubblicato dal National Geographic e alcuni video tratti da internet su come vengono smantellate le grandi navi in Turchia, Bangladesh o India, e sul grado di inquinamento dei siti e di scarsa sicurezza dei lavoratori che vi operano.

“Per noi – ha aggiunto – è inaccettabile inquinare il mare del Giglio. Consideriamo la questione ambientale al primo posto e per questo chiediamo che l’ipotesi Vanguard venga eliminata”. “Il Vanguard significa sollevare la nave e quindi lasciare che sversi inquinanti nell’acqua. Poi una volta imbarcata sul Vanguard la si può portare anche in porti lontani. Penso che da un punto di vista ambientale e sociale questa ipotesi non possa essere accettata dallo Stato italiano e penso che non sia neanche nella testa di Costa Crociere”.

Intanto a Piombino vanno avanti i lavori per l’ampliamento del porto e “se sarà pronto – chiude il presidente – non vediamo perché non si debba portare la nave lì”.

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