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Costa Concordia, il processo di Grosseto Va in scena il naufragio della nave

Sul banco degli imputati 11 persone. Il comandante Francesco Schettino è l’accusato numero uno. Già condannati con patteggiamento cinque indagati

Francesco Schettino

Procede speditamente il processo penale al Teatro Moderno di Grosseto per il naufragio della Costa Concordia che è costato la vita a 32 persone. L’accusato numero uno è Francesco Schettino, il comandante della nave che si sta difendendo con tutte le forze per dimostrare la sua innocenza. Oltre a Schettino, sono finite a processo altre 11 persone, tutte in servizio nella nave tra comandante in seconda, ufficiali di vario grado, timoniere e capo commissario a bordo.

Ma a due anni dalla tragedia sono già state emesse delle condanne con patteggiamento che sembrano stringere il cerchio intorno a Schettino. Riguardano 5 co-indagati con il comandante. Le accuse confermate dal gup sono di omicidio plurimo colposo e lesioni colpose. La condanna più alta patteggiata è per il capo dell’Unità di crisi di Costa Crociere, Roberto Ferrarini, a 2 anni e 10 mesi. L’hotel director della Costa Concordia Manrico Giampedroni ha patteggiato 2 anni e 6 mesi. L’ufficiale in plancia Ciro Ambrosio ha avuto 1 anno e 11 mesi, l’altro ufficiale Silvia Coronica 1 anno e 6 mesi, il timoniere Jacob Rusli Bin 1 anno e 8 mesi.

Numerose le udienze che si sono svolte finora. Forse quella a più alta tensione si è tenuta lo scorso 9 dicembre quando gli sguardi del comandante Schettino e del comandante della Capitaneria di porto di Livorno Gregorio De Falco si sono incrociati in aula per la prima volta. La telefonata del “Torni a bordo, c…” ha fatto il giro del mondo, ma è rimasta impressa anche la voce balbettante di Schettino incredulo subito dopo il naufragio. De Falco ha reso ai pm una testimonianza precisa nella ricostruzione degli orari, puntuale nel ricordo delle telefonate. Schettino ha risposto con veemenza in una dichiarazione spontanea.

Complesso il lavoro dei magistrati che stanno cercando di ricomporre il puzzle di quella tragica notte del 13 gennaio 2012. Le dichiarazioni dell’ufficiale in addestramento Salvatore Ursino raccontano che Schettino ordinò di aumentare la velocità della Costa Concordia da 15 a 16 nodi. Che l’ordine fu dato al vice Ciro Ambrosio circa cinque minuti prima dell’impatto quando il primo ufficiale di coperta Ciro Ambrosio e il cartografo Simone Canessa erano in cabina di riposo e giocavano alla Playstation.

Rimane sullo sfondo la figura della bella ballerina moldava Domnica Cermotan che ha ammesso di aver avuto una relazione con Francesco Schettino. Alla ripresa del processo, questo lunedì 13 gennaio, gli avvocati difensori del comandante scioperano per un ‘sit in’ dei passeggeri della Costa Concordia con cinque minuti di silenzio in ricordo delle 32 vittime. Le udienze sono state rinviate al 27 e 28 gennaio.

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