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Costa Concordia va a GenovaGrande smacco per la Toscana

Il premier Renzi ha dato il via libera in Consiglio dei ministri allo smantellamento in Liguria. Il governo ha seguito le indicazioni della società di navi crociera Costa

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Il relitto della Costa Concordia andrà a Genova. La nave comincerà ad allontanarsi dall’Isola del Giglio a partire dal 20 luglio, così come aveva preannunciato il capo della Protezione civile Franco Gabrielli. L’autorizzazione definitiva viene dal presidente del Consiglio dei ministri Matteo Renzi.

“Comprendiamo le ragioni di chi avrebbe voluto altri porti – spiega il premier – ma la soluzione sulla quale i privati hanno convenuto e che noi ben volentieri abbiamo semplicemente autorizzato è Genova”. Dunque l’ha avuta vinta Costa, la società di navi crociera proprietaria della nave. Sua l’indicazione di Genova. Renzi non ha fatto altro che adeguarsi alle richieste dei privati. A nulla è servita l’ulteriore settimana di riflessione dopo che la Conferenza dei servizi aveva messo in stand-by il progetto Genova.

Il fatto che il relitto della Concordia vada in Liguria è un grande smacco per il porto di Piombino pronto entro settembre ad accogliere le grandi navi e per il presidente della Regione Enrico Rossi che tanto si è battuto in questi mesi perché la Concordia venisse smantellata in Toscana.

Con tutto quello che avrebbe voluto dire in termini di lavoro per una zona in piena depressione economica come la Val di Cornia. Basti pensare ai tremila lavoratori e le loro famiglie senza un vero lavoro che ruotano attorno alle acciaierie Lucchini ormai spente.

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