Attualità/

Costituzione a scuola e plauso ai sanitari. In Toscana la Repubblica si festeggia così

Non c’è solo la deposizione della corona al monumento ai Caduti, ma molto di più. Per la Festa della Repubblica la Toscana parla agli studenti e consegna onorificenze ai professionisti degli ospedali

Rocca di San Miniato con la bandiera tricolore

“I nostri operatori sanitari hanno messo a rischio la loro stessa vita per salvaguardare e curare quella altrui. A questi professionisti che operano con abnegazione e passione negli ospedali, nelle farmacie, nelle Rsa, nelle ambulanze, nei distretti, nel mondo del volontariato va il nostro forte ringraziamento”. A parlare, nel giorno della Festa della Repubblica, è il presidente Consiglio regionale della Toscana, Antonio Mazzeo, a margine della cerimonia per il conferimento delle onorificenze “Firenze 2020” a medici, infermieri, tecnici sanitari, operatori e tutti coloro che hanno lavorato in prima linea all’interno degli ospedali fiorentini e nei reparti Covid. Tra l’altro, dopo le iniziative dei giorni scorsi, proseguono oggi gli appuntamenti nelle scuole toscane per celebrare la Festa della Repubblica con la consegna agli studenti del volume, edito dal Consiglio regionale, che raccoglie il testo della Costituzione e quello dello Statuto della Regione Toscana. Antonio Mazzeo sarà a Livorno, all’Istituto tecnico industriale statale Galileo Galilei, proprio con questo compito.

Il valore dell’identità

“Penso a una legge dedicata ai giovani, per accompagnarli nella costruzione del futuro”

Le celebrazioni per i 75 anni della Repubblica erano iniziati con la deposizione di una corona di fiori al monumento ai Caduti in piazza dell’Unità a Firenze, il “simbolo di tutti i Risorgimenti”. Antonio Mazzeo ha ricordato valori e ideali dell’obelisco: “Identità, storia, diritti e doveri che in questi giorni, insieme a molti altri consiglieri regionali, abbiamo portato nelle scuole di tutta la Toscana per ricordare ai nostri giovani le loro radici e quanti hanno lottato e creduto nell’uguaglianza e nel rispetto reciproco. Continuerò nei prossimi giorni e nelle prossime settimane ad incontrare i ragazzi perché gli stimoli che sto raccogliendo, con la loro grande voglia di esserci nella vita pubblica, alimentano e amplificano il mio impegno come presidente dell’assemblea legislativa della Toscana. Sto anzi pensando di scrivere una legge dedicata alle nostre ragazze e ai nostri ragazzi per accompagnarli nella costruzione del loro futuro. La contaminazione è una grande risorsa e non possiamo permetterci di disperderla” ha aggiunto.

Fiducia e prudenza

“Come ci ricorda il Presidente Mattarella, dobbiamo essere grati a chi ha contribuito a dare vita alla nostra Repubblica democratica e il mio ringraziamento va anche a tutti i militari di ogni ordine e grado e al personale civile per il loro costante apporto al bene comune” ha dichiarato Mazzeo. C’è tanta voglia di ripartenza e diversamente dalla scorsa estate, con i vaccini e le cure con gli anticorpi monoclonali ci stiamo pian piano riappropriando delle nostre libertà. Ma alle cittadine e ai cittadini della Toscana voglio ancora mandare un messaggio di prudenza. La fine del tunnel è vicina ma continuiamo a mantenere comportamenti rigorosi, nel rispetto di chi in questi lunghi mesi ha lavorato con abnegazione per la salute di tutti e delle tante persone che sono venute a mancare”.

Il diritto alla salute

E sempre ieri Mazzeo ha ricordato “l’insegnamento che occorre trarre da questo anno di pandemia: il valore profondo, insostituibile, del principio costituzionale del diritto alla salute come diritto che va garantito in maniera universale e trasversale. Dobbiamo sostenere con forza tutte quelle azioni che rafforzano ulteriormente il nostro sistema sanitario pubblico – ha continuato – dichiarando con grande chiarezza che le risorse che andremo a stanziare per questo settore non dovranno essere viste come ‘costi da tagliare’ ma piuttosto come un grande investimento sul nostro futuro e su quello dei nostri figli”. Per il presidente questo significa “costruire sempre più una sanità di prossimità e diffusa sul territorio, in grado di rispondere al meglio ai bisogni del cittadino. E per poterlo fare – ha concluso – un ruolo centrale potranno giocarlo anche la ricerca e l’innovazione tecnologica, campi su cui la Toscana, anche in questa pandemia con lo sviluppo degli anticorpi monoclonali, ha dimostrato di essere davvero all’avanguardia“.

I più popolari su intoscana