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Costruire il turismo di domani: il convegno internazionale ‘Meet Lucca’ sarà online

Giovedì 12 e venerdì 13 novembre appuntamento sul web per parlare di rigenerazione, sostenibilità, accessibilità, etica, turismo di comunità e risorse dall’Europa

Turisti a Firenze

Torna anche se in modalità “virtuale” Meet Lucca, il meeting internazionale per la scoperta e la valorizzazione dei percorsi culturali e delle destinazioni di eccellenza europee, che si svolgerà, in versione digitale, nelle giornate di giovedì 12 e venerdì 13 novembre.  L’obiettivo è quello di continuare il dialogo, iniziato a marzo 2019 e proseguito a luglio di quest’anno, tra i soggetti di riferimento che dettano le linee guida del turismo in Europa e gli stakeholder territoriali. Un confronto e uno scambio di buone pratiche, un luogo d’incontro per capire quale indirizzo avrà il turismo nei prossimi anni e per valorizzare quel tesoro inestimabile che è il nostro giacimento culturale.

Le parole chiave di quest’anno sono “rigenerazione”, intesa come recupero, riutilizzo, nuova destinazione, “sostenibilità” non solo nell’accezione ambientale, ma anche finanziaria, etica e del benessere, “comunità” a connotare tutte quelle relazioni e connessioni che caratterizzano le nuove forme di turismo, “accessibilità” nel senso più ampio del termine: sia relativamente alle tecnologie e al web, sia alle risorse economiche, che alla fruibilità turistica per persone con esigenze speciali. Un aspetto concreto e molto interessante riguarda i finanziamenti europei per il turismo ed il fund raising (in collaborazione con Commissione Europea e Consiglio d’Europa) un’utilissima “cassetta degli attrezzi” per operatori, una guida sugli strumenti operativi della Comunità Europea per valorizzare il territorio.

Il turismo di comunità

Un tema “caldo” riguarda il turismo di comunità che rappresenta uno dei nuovi approcci alla progettazione turistica. Si parlerà del turismo nei borghi e nelle aree interne, protagonisti di una “rinascita” all’insegna della sostenibilità e della sicurezza. Mete sempre più ambite, i borghi e la campagna hanno bisogno di un adeguamento del digitale per lo sviluppo dei territori, tema affrontato nella sezione: “Borghi connessi”. Si parlerà anche di cohousing e recupero del patrimonio dismesso nella logica di creare un’accoglienza diversificata, come base per un dialogo generazionale e per una nuova vivibilità di questi luoghi che diventano habitat ideale per produzioni culturali, all’insegna della sostenibilità. Non poteva mancare il tema sui cammini: precursori del turismo slow e green che diventano una modalità di narrazione del territorio attraverso le esperienze e le nuove relazioni che sono capaci di instaurare.

Gli Itinerari Culturali Europei

Tra gli argomenti principali spiccano gli Itinerari Culturali Europei: che verranno analizzati dalla nascita dell’idea fino alla realizzazione del progetto, con indicazioni sulle linee guida per la loro certificazione, l’illustrazione delle macro tendenze sul patrimonio culturale, alcuni fondamenti di cultural tourism management e indicazioni su come gestire lo sviluppo del progetto. Interessanti approfondimenti che spazieranno da come coinvolgere le comunità locali fino agli strumenti e le tecnologie digital e di realtà aumentata per lo sviluppo degli itinerari culturali europei, passando attraverso le procedure di valutazione dei progetti, da parte del Consiglio d’Europa. Verrà presentata, inoltre, una nuova risorsa: la National Academy degli Itinerari culturali del Consiglio d’Europa, un ciclo formativo, adattato alla specificità del nostro paese, che forma persone in grado di lavorare per il riconoscimento degli itinerari culturali, capaci di “accompagnare” i nuovi itinerari individuati nel percorso della presentazione.

Turismo verde, sociale, sostenibile e open air

Le ultime tendenze, vedono l’affermarsidi un’idea di turismo: verde, sociale, sostenibile e open air. Verdissimo, infatti, è il turismo ispirato dalla “Garden Route” l’tinerario europeo dei giardini storici, così come definiti dal Comitato Internazionale dei Giardini Storici ICOMOS-IFLA nella Carta di Firenze del 1981, un patrimonio storico artistico e naturale che genera un’offerta culturale e turistica di alta qualità di cui fanno parte in Italia: Reggia di Caserta, Villa d’Este a Tivoli, Giardini di Boboli a Firenze e Giardino storico Garzoni a Collodi.Il turismo sociale è magnificamente rappresentato dalla “Liberation Route”, la cui rappresentanza in Italia è gestita dal Comune di Lucca, che tocca il tema della II guerra mondiale, un modo diverso di fare turismo che impatta con un coinvolgimento emozionale forte. Emblema del turismo sostenibile è l’Itinerario del Patrimonio Industriale – European Route of Industrial Heritage, che si basa sul recupero di vecchi edifici industriali come luoghi di cultura e di racconto di storia materiale che annovera solo in Toscana circa una ventina di siti aderenti e che celebra sia le comuni radici culturali europee, sia le specifiche diversità, promuovendo il patrimonio industriale europeo.
I cammini, simbolo del turismo open air, si arricchiscono in Toscana della Via Romea Germanica, che da poco è stata riconosciuta come “Rotta Culturale Europea” e costituisce il completamento delle grandi vie di pellegrinaggio Europeo. Verrà inoltre presentata anche la nuova candidatura del Cammino del Pane un percorso che mette in rete tutti quei territori che hanno in comune il pane come elemento di congiunzione e mediazione culturale, turistica e sociale in grado di unire i popoli, le comunità e i territori.

Il turismo nell’era della pandemia

Non poteva mancare un’approfondita riflessione sulle linee guida del turismo nell’era della pandemia che diventa stimolo di riflessione su etica, comunita’ e cultura, valori per il turismo del domani. Il turismo del futuro non potrà prescindere, infatti, dal valorizzare il rapporto con l’ambiente coniugando l’aspetto estetico con quello etico, laddove l’etica rappresenta un valore aggiunto alla qualità intrinseca del prodotto. In linea con le tendenze del turismo open air e del benessere, assume sempre più rilevanza il valore del “tempo libero” e, nella scelta della vacanza, il turista pone sempre più attenzione alle offerte sportive del territorio.

Turismo accessibile

Si parlerà di bellezza, rigenerazione, centralità delle persone e delle comunità anche nel focus sul turismo accessibile, attraverso l’esperienza di un prodotto turistico culturale molto innovativo che rappresenta anche uno strumento di educazione alle diversità ed alla pace, oltre ad essere capace di promuovere internazionalizzazione e destagionalizzazione strutturali. Il progetto InterculturalMolise, infatti, rappresenta un unicum a livello internazionale sperimentando per la prima volta l’accessibilità universale insieme al multiculturalismo ed al dialogo interreligioso, nella realizzazione di un prodotto turistico-culturale capace di raccontare le contaminazioni fra la cultura e religioni.

Il convegno è gratuito e accessibile previa registrazione a meetourism@gmail.com.

 

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