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Covid-19. Giani: “I dati che forniremo ci lasciano in zona arancione”

Tamponatura a tappeto della popolazione per individuare i nuovi focolai del virus da gestire con provvedimenti mirati

Eugenio Giani

“Dobbiamo essere molto in allarme, molto attenti a rispettare, perché è decisivo, il distanziamento, l’igiene, la mascherina, perché se aumentasse il contagio i provvedimenti diventerebbero nuovamente di restringimento. Oggi siamo in zona arancione, non posso certo prevedere cosa avverrà nella cabina di regia di venerdì, però i primi elementi di valutazione dei dati che forniremo questa settimana ci portano a rimanere in zona arancione”.

Lo ha detto il presidente della Toscana, Eugenio Giani, “Oggi siamo a poco più di 800 casi – ha aggiunto Giani – però io non la vedo nemmeno come una decrescita, perché il martedì è il giorno sempre migliore perché riporta dati del lunedì che, dopo la domenica, si è sempre mostrato come il giorno con minor inserimento di dati nelle statistiche. In realtà i casi sono aumentati – ha evidenziato il governatore – non come a ottobre-novembre scorso” quando “arrivammo anche a 2700 casi il giorno. Oggi sono una media di 900, per cinque giorni siamo stati su una media di quel livello. Significa però il doppio della prima settimana di gennaio quando i casi erano mediamente 4-500 al giorno”.

“Le preoccupazioni della zona rossa non sembrano così forti come apparivano qualche giorno fa però noi vogliamo prevenire e per farlo ci sono chiaramente dei focolai in Toscana” da gestire con provvedimenti mirati, “soprattutto dove ci sono queste varianti che sono preoccupanti per la rapidità di trasmissione del contagio”. Ha proseguito il presidente della Toscana, Eugenio Gian.

“Ad esempio dopo sarò a Monteroni d’Arbia (Siena) – ha spiegato Giani – dove stiamo preparando una tamponatura a tappeto della popolazione come abbiamo fatto a Chiusi (Siena), a Sansepolcro (Arezzo). Stamattina parlavo con il sindaco di Cecina (Livorno) dove si prepara una cosa del genere”. Oltre alle misure della zona arancione, ha poi aggiunto Giani, “prevediamo tutta una serie di restrizioni comune per comune, tipo la chiusura delle scuole dove questo può essere elemento di contagio”, oppure “la zona rossa dove preoccupano le varianti. Insomma una Toscana che si prepara ad affrontare le prossime settimane con la consapevolezza che la priorità sono i vaccini. Il salto di qualità che ci aspettiamo dal nuovo governo – ha concluso – è la capacità di contrattare un numero maggiore di vaccini perché quella è la vera bandiera contro il diffondersi della pandemia”. 

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