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I sindaci chiedono la zona rossa: “Covid, empolese come la Lombardia”

Empolese Valdelsa, aumentano i ricoveri e si registra una carenza di posti letto – già saturi – per i pazienti positivi al covid. Giani richiede indagine epidemiologica

Personale sanitario Covid - © Il Vagabiondo - Unsplash

Nell’Empolese Valdelsa “la situazione è molto grave”. A lanciare il grido d’allarme è Alessio Spinelli, sindaco di Fucecchio (Firenze) nonché presidente della Sds Empolese Valdarno Valdelsa. “Se non verranno presi provvedimenti in maniera rapida gli ospedali saranno presto al collasso e non ci sarà più la possibilità di curare le persone, neppure per altre malattie. Anche nel nostro ospedale di Fucecchio – aggiunge – ci sono già 34 persone per le cure intermedie Covid, contro 30 posti letto previsti inizialmente. Il numero di soggetti che necessita del ricovero per Covid aumenta continuamente, così come cresce il numero dei decessi. Se non limitiamo la circolazione del virus, le prossime settimane nelle nostre zone non saranno molto diverse da quelle vissute in Lombardia la scorsa primavera”.

“Se la situazione non cambia, nelle nostre zone la situazione sarà simile a quella della Lombardia”

Chieste misure restrittive

Da qui la necessità di provvedimenti urgenti. Per questo i sindaci dell’Empolese Valdelsa, visto l’incremento dei contagi, si sono rivolti al presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, chiedendo l’adozione di misure restrittive speciali. “Ho garantito loro, come da ordinanza 96, il supporto della Regione nell’assunzione di provvedimenti restrittivi a scopo preventivo” ha commentato il governatore della Toscana. Disporrò un’indagine epidemiologica sulla zona per valutare l’applicazione di misure più stringenti. Continuiamo a lavorare in squadra per salvaguardare la salute di tutti i toscani”.

L’emergenza sanitaria

Il sindaco Spinelli, infatti, non esclude “che a breve la Toscana venga classificata come area arancione”, con conseguenti restrizioni e limitazioni sugli spostamenti. “Tutti sanno quanto mi sono speso in questi mesi per sostenere il nostro sistema produttivo e commerciale e per evitare che la situazione economica diventasse insostenibile” ha aggiunto. “Adesso però devo richiamare l’attenzione sull’aspetto sanitario, perché sta diventando una vera e propria emergenza. Per il sindaco “non possiamo arrivare al punto di non saper dove mettere le persone in ospedale. L’economia è fondamentale, ma il senso di umanità e la tutela della vita vengono ancora prima. Quindi richiamo tutti i cittadini al proprio senso di responsabilità e li invito a limitare i propri spostamenti, occorre muoversi solo per primarie necessità”.

San Miniato pronto ad accogliere i malati

Intanto all’ospedale di San Miniato (Pisa) saranno allestiti 28 posti letto in più per alleggerire la pressione sui nosocomi di Empoli e Fucecchio. Lo ha reso noto il presidente della Regione Toscana con un post su Facebook dopo aver fatto visita all’ospedale. I primi pazienti diretti al pronto soccorso sono già stati dirottati all’ospedale fiorentino di Careggi perché i posti letto erano saturi a causa dell’emergenza Covid, mentre i sindaci dell’Empolese Valdelsa hanno lanciato un allarme sulla situazione dei contagi. “Nelle prossime ore – ha scritto Giani – allestiremo 28 nuovi posti letto in modo da alleggerire la pressione sugli ospedali di Empoli e Fucecchio. La sanità toscana è in prima linea ogni giorno per combattere il covid”.

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