Cresce il vino toscano e a Bolgheri apre un museo 'da Oscar'

di Giulia Rafanelli

Nel 2016 prodotti oltre 3milioni di ettolitri e a giugno il pluripremiato Dante Ferretti ha inaugurato un parco multimediale dedicato al nettare degli dei della costa Etrusca

Il vino toscano è tornato a crescere e il turismo enogastronomico ringrazia. La nostra è una regione che per morfologia e cultura è legata ai prodotti della vite da sempre: numerosi i DOCG e DOC che si coltivano tra le nostre colline. Un’eccellenza che ha pochi eguali. Ed è un’ottima notizia che la produzione vitivinicola regionale sia tornata a crescere: stando ai dati Istat nel 2016 si è prodotto, per la prima volta da molti anni, oltre 3 milioni di ettolitri di vino.

Un segnale incoraggiante per l’economia della regione e di tutto il Paese considerando che il peso del vino Dop in bottiglia rappresenta il 71,2% del valore dell’export italiano. Una produzione in salute stimola anche gli investimenti nel settore e, allo stesso modo, può anche incoraggiare iniziative come quella avviata dallo scenografo, più volte premio Oscar, Dante Ferretti insieme a Franco Malenotti, ex patron del marchio Belstaff e a Gaddo Della Gherardesca che a Bolgheri hanno recentemente aperto quella che loro stessi definiscono “la risposta italiana alla Citè du Vin di Bordeaux”. La Citè du Vin è un parco a tema dedicato al rosso nettare degli dei francese. E dato che la competizione con i cugini d’oltralpe non si esaurisce sui terreni da gioco, in Italia non poteva mancare un luogo dedicato alle nostre eccellenze vitivinicole. Ferretti, Malenotti e Della Gherardesca hanno scelto la Toscana per aprire la città del vino nostrana, un museo che rappresenta quasi un unicum nel suo genere che si estende per circa tre ettari e che strizza l’occhio proprio a quei turisti che scelgono la nostra regione anche per i suoi prodotti eno-gastronomici. Il World Wine Town di Bolgheri è stato inaugurato in pompa magna a giugno e i suoi ideatori puntano a portare 150 mila turisti sul territorio nei prossimi anni facendo del museo anche un veicolo di promozione della costa toscana.

Il museo. Si tratta di un museo sensoriale e multimediale: il visitatore viene accompagnato in un percorso che coinvolge tutti i sensi in compagnia dei vini di marchio toscano e delle grandi famiglie, come i Della Gherardesca, gli Antinori e, in generale, di coloro che hanno fatto del vino toscano un marchio di garanzia (per maggiori dettagli http://worldwinetown.com/bolgheri-wine-town/).

Dopotutto, come anticipato, i dati della produzione nella nostra regione del 2016 hanno aperto prospettive interessanti: la produzione ha fatto registrare un + 7% rispetto al 2015, e ampliando la lente, un +10% rispetto alla media 2005-2015.

18/08/2017