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Crisi: la Regione Toscana è “solidale” Venti milioni a famiglie e lavoratori in difficoltà

La legge 45 approvata all’unanimità nel 2013 ha portato a numerosi interventi sul territorio. L’assessore Saccardi e l’assessore Simoncini hanno tracciato un bilancio

Lavoro

Nell’ottobre 2013 la Regione Toscana ha approvato all’unanimità la legge 45 che prevede l’investimento di venti milioni di euro in varie misure finalizzate all’aiuto di famiglie e lavoratori in difficoltà. Il progetto “Toscana Solidale” ha visto negli ultimi mesi l’utilizzo di quasi 13 milioni di euro, per oltre 18 mila domande complessive.

Gli aiuti hanno riguardato specificamente tre tipologie: famiglie toscane con nuovi bambini nati, quelle numerose, quelle con un figlio disabile e quelle impossibilitate ad ottenere credito dalle banche. Il contributo ha visto l’erogazione di 700 euro annuali per ogni famiglia senza la possibilità di poter cumulare gli aiuti per diverse tipologie.

Per quanto riguarda il settore del lavoro dal 7 novembre 2013 i cittadini in difficoltà economiche possono contare su una specifica misura per sostenere tutti coloro che hanno necessità di rivolgersi alle banche per un piccolo prestito per fronteggiare una fase di difficoltà. La Regione, grazie ad un investimento di 5 milioni, per tre anni, assicura la copertura totale degli interessi e delle garanzie sui finanziamenti erogati. Il finanziamento massimo concedibile è di 3 mila euro, erogati in una unica soluzione.

In questi primi mesi di operatività del provvedimento sono state presentate 305 domande, per un importo complessivo di 915.000 euro, di cui 248 già deliberate da Fidi, per un importo pari a 744 mila euro. Dalle banche sono state erogate 136 operazioni, per un importo complessivo pari a 408 mila euro.

I destinatari dell’intervento sono lavoratori e lavoratrici dipendenti, residenti in Toscana, che da almeno due mesi non ricevono lo stipendio o che sono in attesa di percepire gli ammortizzatori sociali. L’intervento, in particolare, è destinato a famiglie monoreddito o nelle quali entrambi i coniugi sono nella stessa situazione (ovvero non ricevono stipendio o ammortizzatore da almeno due mesi). I lavoratori e le lavoratrici che ritengono di poter accedere a questa misura possono farsi assistere dai sindacati per istruire, in forma del tutto gratuita, la pratica che dovrà poi essere inoltrata a una delle banche che ha sottoscritto l’accordo presso tutti gli sportelli Cgil, Cisl e Uil.

Ma gli interventi a favore dei lavoratori in difficoltà non si esauriscono qui. Ecco anche le altre misure da tempo attive per i lavoratori e le imprese toscani:

L’intervento nei prestiti per le microimprese prevedeva la possibilità di un finanziamento da un minimo di 5 mila ad un massimo di 15 mila euro. Ad oggi le domande presentate sono state 1400, per una richiesta di contributi pari a 16 milioni. A causa dei vincoli del patto di stabilità, per il momento potranno essere finanziate 275 imprese manifatturiere e 225 del commercio e turismo.

Il fondo degli Anticipi Cigs prevede uno stanziamento da utilizzarsi – in attesa del perfezionamento delle pratiche per l’erogazione della Cassa integrazione straordinaria in deroga da parte dell’INPS – per l’anticipo della CIGS ai lavoratori posti in cassa integrazione straordinaria da aziende che, a fronte di grave situazione finanziaria connesse a procedure concorsuali o crisi aziendale, non sono in grado di anticiparla ai propri dipendenti. I lavoratori possono richiedere un importo di 700 euro per un massimo di 8 mensilità. Dal 2006 ad oggi sono stati interessati 4103 lavoratori per un totale garanzie rilasciate di 22 milioni.

Il fondo Anticipo stipendi è finalizzato a garantire una retribuzione ai lavoratori che, in costanza di rapporto di lavoro, sono senza retribuzione da almeno due mesi. Anche in questo caso il fondo è finalizzato al rilascio di garanzie. I lavoratori possono richiedere un importo di 1.000 euro per un massimo di 6 mensilità. Dal 2010 sono stati interessati 477 lavoratori per un totale garanzie rilasciate di 2,5 milioni.

La misura per i contratti di solidarietà prevede una integrazione al reddito per i lavoratori interessati, in aggiunta a quanto erogato da INPS come ammortizzatore sociale. Dal 2010 sono stati interessati 18.330 lavoratori per un totale di erogazioni pari a 23 milioni.

Il Fondo di garanzia per i lavoratori atipici è finalizzato a favorire l’accesso al credito a quelle categorie di lavoratori che trovano maggiore difficoltà ad ottenere dei finanziamenti. Dall’inizio dell’operatività del fondo (2007) ad oggi sono stati interessati 1.200 lavoratori per un totale di finanziamenti richiesti pari a 10,5 milioni.

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