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Al via in Toscana la campagna di test sierologici della Croce Rossa Italiana

L’indagine di sieroprevalenza è promossa dal Ministero della salute e Istat

Croce Rossa Italiana

Ministero della Salute ed Istat, con la collaborazione della Croce Rossa Italiana hanno dato avvio ad un’indagine di sieroprevalenza dell’infezione da virus SarsCoV2 per capire quante persone nel nostro Paese abbiano sviluppato gli anticorpi al nuovo Coronavirus, anche in assenza di sintomi. Il Ministro Roberto Speranza ha incontrato martedì mattina, 26 maggio, il Presidente della Croce Rossa Italiana Francesco Rocca presso la Centrale di Risposta Nazionale CRI, dove i Volontari stanno effettuando alcune delle chiamate dei test sierologici.

Il test verrà eseguito su un campione di 150mila persone residenti in duemila Comuni, distribuite per sesso, attività e sei classi di età. Gli esiti dell’indagine, diffusi in forma anonima e aggregata, potranno essere utilizzati anche per altri studi scientifici e per l’analisi comparata con altri Paesi europei. Per ottenere risultati affidabili e utili è fondamentale che le persone selezionate per il campione aderiscano. Partecipare non è obbligatorio, ma conoscere la situazione epidemiologica nel nostro Paese serve a ognuno di noi.

In Toscana sono 6256 le persone selezionate per l’indagine. I Comitati di Croce Rossa che sono stati individuati come operatori telefonici sono i seguenti: Bagni di Lucca. Bagno a Ripoli, Castelfranco di Sotto, Donoratico, Firenze, Grosseto, Livorno, Massa, Pisa, Pontasserchio, Pontedera, Scarlino, Strada Chianti e Vernio, I centri prelievo saranno dislocati, oltre che al Comitato Regionale della Toscana, anche nei Comitati della Croce Rossa di Pisa – Unità Territoriale di San Giovanni alla Vena, Ribolla, Arezzo, Bagni di Lucca, Bagno a Ripoli, Castelfranco di sotto, Certaldo, Costa d’Argento, Donoratico, Empoli, Firenze, Follonica, Grosseto, Massa, Pontasserchio, Ponte a Egola, Prato, Rignano sull’Arno e Villa Basilica.

Le persone selezionate saranno contattate al telefono dai centri regionali della Croce Rossa Italiana per fissare, in uno dei laboratori selezionati, un appuntamento per il prelievo del sangue. Il prelievo potrà essere eseguito anche a domicilio se il soggetto è fragile o vulnerabile. Al momento del contatto verrà anche chiesto di rispondere a uno specifico questionario predisposto da Istat, in accordo con il Comitato tecnico scientifico. La Regione comunicherà l’esito dell’esame a ciascun partecipante residente nel territorio. In caso di diagnosi positiva, l’interessato verrà messo in temporaneo isolamento domiciliare e contattato dal proprio Servizio sanitario regionale o Asl per fare un tampone naso-faringeo che verifichi l’eventuale stato di contagiosità.

La riservatezza dei partecipanti sarà mantenuta per tutta la durata dell’indagine. A tutti i soggetti che partecipano, sarà assegnato un numero d’identificazione anonimo per l’acquisizione dell’esito del test. Il legame di questo numero d’identificazione con isingoli individui sarà gestito dal gruppo di lavoro dell’indagine e sarà divulgato solo agli enti autorizzati.

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