Life Sciences, da Pisa trattamenti innovativi contro l'emofilia

Il progetto biotecnologico di ricerca dell’Università di Pisa è stato selezionato tra tredici proposte. Aprirà la strada nella terapia delle persone affette da emofilia A

L'Università di Pisa, in collaborazione con Kedrion Biopharma, ha annunciato il progetto vincitore del bando “Proof-of-Concept” (PoC) destinato a finanziare la realizzazione di tecnologie all'avanguardia, passando da un’idea innovativa a un prototipo funzionante, per poi supportarne lo sviluppo industriale e il successivo trasferimento verso le imprese o il mercato.

Il vincitore, selezionato tra tredici idee innovative presentate da team di ricerca dell'Università di Pisa nel campo delle Life Sciences, è il progetto di biotecnologia Inforec (“Ingegnerizzazione e produzione di fattore ottavo ricombinante a lunga emivita ed elevata attività coagulante”), il cui responsabile scientifico è Mauro Pistello, professore ordinario presso il dipartimento di ricerca traslazionale e delle nuove tecnologie in medicina e chirurgia. Inforec ha come obiettivo la generazione di mutanti di Fattore VIII (mFVIII) a lunga emivita ed elevata attività coagulante che potrebbero essere utilizzati nel trattamento dell'Emofilia A.

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«Sebbene tanti i progetti validi e tutti interessanti, a testimonianza dell'alto livello e della vitalità della ricerca dell'Università di Pisa – ha commentato a margine dell’annuncio il professor Alessandro Gringeri, Chief Medical and R&D Officer di Kedrion Biopharma – il progetto vincitore ha la potenzialità di aprire la strada a importanti sviluppi sia nella terapia sostitutiva che in quella genica delle persone affette da Emofilia A, con un significativo miglioramento della loro cura».

Il sostegno di Kedrion – che supporterà il progetto, della durata massima di un anno, con un investimento iniziale di 15mila euro – testimonia la vicinanza dell’azienda al territorio in cui opera e alle realtà locali con cui collabora da molti anni al fine di favorire la ricerca e incoraggiare l’innovazione. Un impegno che l'azienda ha deciso di ampliare e consolidare, dando avvio a un vero e proprio percorso strategico di “open innovation” orientato a promuovere un continuo e attivo scambio di idee, esperienze e know how con medici, ricercatori, università, start-up, enti pubblici e privati, e organizzazioni di pazienti.

La cerimonia di premiazione si è svolta venerdì 26 luglio nella Sala Cherubini del rettorato dell'Università di Pisa. «La ricerca universitaria è uno strumento essenziale per lo sviluppo del Paese, costituisce un motore essenziale per la crescita dell’economia e del benessere della società» dichiara la professoressa Claudia Martini, prorettrice per la ricerca in ambito nazionale dell’Università di Pisa. «Spesso il cammino che porta a ricadute evidenti delle ricerche che si svolgono nei nostri laboratori è lungo e il suo concretizzarsi in strumenti e metodologie innovative, in benessere e terapie avanzate passa anche attraverso uno stretto rapporto con il mondo industriale. Iniziative come quella promossa da Kedrion Biopharma, attraverso il bando PoC, sono da plaudire per l’opportunità che offrono ai nostri ricercatori di sviluppare le loro ricerche in ambiti sempre più applicativi».

Per il bando, aperto fino al 30 giugno 2019 – che interessava diversi ambiti delle Life Sciences, come Biotech, Pharma, Medical Devices, Digital Healthcare e Assistive Technologies – sono stati selezionati e valutati 6 progetti del dipartimento di farmacia, 5 dai dipartimenti area medica, uno dal dipartimento di chimica e uno dal dipartimento di ingegneria dell’informazione dell'Università di Pisa.

29/07/2019