Da Magritte a Leonardo: 5 mostre da non perdere in autunno

di Costanza Baldini

I Surrealisti, il prezioso Codice Leicester, Marina Abramović, il nuovo allestimento del Centro Pecci e i memorabilia di Romeo e Giulietta di Zeffirelli

L’esposizione “Da Magritte a Duchamp” dall’11 ottobre 2018 al 17 febbraio 2019 a Palazzo Blu a Pisa metterà in mostra i maestri del Surrealismo. Il Centre Pompidou di Parigi presterà all’istituzione pisana opere di artisti del calibro di René Magritte, Salvador Dalí, Marcel Duchamp, Max Ernst, Giorgio De Chirico, Alberto Giacometti, Man Ray, Joan Miró, Yves Tanguy, Pablo Picasso. Sono circa 90 le opere, tra capolavori pittorici, sculture, oggetti surrealisti, disegni, collage, installazioni e fotografie d’autore in arrivo nella città toscana per mostrare la straordinaria avventura dell’avanguardia surrealista, attraverso i capolavori prodotti intorno all’anno 1929, un’annata cruciale per il gruppo di artisti che in quegli anni operava in una Parigi fucina delle Avanguardie e capitale dello sviluppo artistico mondiale

Fino al 20 gennaio 2019 Palazzo Strozzi ospita per la prima volta una grande mostra dedicata a un’artista donna: Marina Abramović, una delle personalità più celebri e controverse dell’arte contemporanea, che con le sue opere ha rivoluzionato l’idea di performance mettendo alla prova il proprio corpo, i suoi limiti e le sue potenzialità di espressione. “The Cleaner” è una straordinaria retrospettiva che riunirà oltre 100opere offrendo una panoramica sui lavori più famosi della sua carriera, dagli anni Settantaagli anni Duemila, attraverso video, fotografie, dipinti, oggetti, installazioni e la riesecuzione dal vivo di sue celebri performance attraverso un gruppo di performer specificatamente formati e selezionati in occasione della mostra.

Palazzo Piccolomini a Pienza celebra il cinquantesimo anniversario dell’indimenticabile film Romeo & Giulietta, diretto da Franco Zeffirelli, girato proprio in questa città nel 1968, nel palazzo che nella finzione è casa Capuleti, dove i due giovani protagonisti, Giulietta e Romeo, si incontrano per la prima volta a una festa da ballo. "WHAT IS A YOUTH?" è il titolo della mostra che, oltre a ricordare l’anniversario dell’uscita del film, intende porre l’attenzione sugli usi e i costumi della casa del Rinascimento. Le foto di set e le foto di scena, messe a disposizione dalla Fondazione Zeffirelli, saranno disposte nelle sale dove sono state scattate, in modo da far rivivere gli ambienti come se i personaggi del film si muovessero negli interni e li animassero di nuovo, offrendo al visitatore uno spaccato ancora più autentico della vita quotidiana del Rinascimento, così magistralmente ricostruita dal regista. Saranno esposti nelle sale anche i costumi di scena realizzati da Danilo Donati vincitori nel 1969 del premio Oscar, oggi proprietà della Fondazione Cerratelli, capolavori di alta sartoria cinematografica.

Per festeggiare i primi trent'anni anni di attività, saranno le opere di Merz, Acconci, Pistoletto, Kapoor, Mapplethorpe e Araki, e poi una grande mole di fatti, dati statistici, aneddoti e ricordi a ripercorrere le vicende del Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato nella mostra "Il museo immaginato. Storie da trent'anni di Centro Pecci", in programma fino al 25 giugno 2019.L'esposizione vuole raccontare la storia di un museo che dal 1988 ha presentato oltre 250 tra mostre di arte, design, moda e un fitto programma di eventi legati alla letteratura, alla musica, alla performance e al teatro. Per l'occasione sarà realizzato un nuovo allestimento di una selezione di opere provenienti dalla collezione del museo.Inoltre, in occasione del trentennale nell’atrio del museo sarà installato anche un recente lavoro di Martin Creed "Work No 2833: Don’t Worry, 2017". Unica opera in mostra a non appartenere alla storia passata del museo, la grande scritta neon, con l’ironia tipica del suo autore, costituisce un invito a guardare al futuro con fiducia.

Il 29 ottobre arriva agli Uffizi un ‘oggetto’ dal valore inestimabile, il Codice Leicester di Leonardo da Vinci. Si tratta di un prezioso manoscritto fitto di geniali annotazioni e di straordinari disegni, che Leonardo eseguì tra il 1504 e il 1508, anni per lui di intensa attività artistica e scientifica. Il Codice Leicester, oggi di proprietà di Bill Gates, fu compilato dal genio di Vinci negli stessi anni e mesi nei quali compiva memorabili dissezioni anatomiche nell’Ospedale di Santa Maria Nuova; concepiva il progetto ambizioso di far volare l’uomo, consegnando a un altro prezioso manoscritto, il Codice sul volo degli uccelli della Biblioteca Reale di Torino; era impegnato in un’impresa pittorica ambiziosa (la Battaglia di Anghiari a Palazzo Vecchio); studiava soluzioni avveniristiche per rendere l’Arno navigabile da Firenze al mare. Lo scrigno prezioso del Codice Leicester custodisce pagine fitte di testi innovativi e di disegni di mirabile qualità che testimoniano l’originalità e la profondità visionaria delle indagini di Leonardo sull’elemento acqua. Al centro dello spazio espositivo sarà possibile ammirare tutte le settantadue pagine che compongono il Codice Leicester. Grazie a un innovativo sussidio multimediale, il Codescope, il visitatore potrà sfogliare sugli schermi digitali presenti in mostra i singoli fogli, accedere alla trascrizione dei testi e ricevere informazioni sui temi trattati.

29/09/2018